Fulmini 28/10/2011, 28 ottobre 2011
SPORTEGOLANDO 20111028
FANTASMI. «Dopo due pareggi ho letto riferimenti al passato: la ritengo una cosa esagerata, sia per quanto riguarda le critiche che gli elogi. La settimana scorsa sembrava che la Juventus fosse una squadra in crisi. Ma in crisi di cosa? È una squadra che viene da due settimi posti in classifica, è partita bene, non ha mai perso e viene definita una squadra in crisi: perché pareggia due partite e rivede i fantasmi del passato? Per fortuna siamo tutti equilibrati e maturi» (Antonio Conte, al primo anno sulla panchina della Juventus).
NONNI. «Il ricordo più bello di Marco Simoncelli è forse quando veniva a trovare me e mia moglie in Sardegna. “Vado dai nonni” diceva e ci si divertiva da pazzi: surf, biglie, corse sulla spiaggia, partite a carte. Insomma, una persona squisita. Io da tre giorni mi faccio mille domande: il mio rimpianto è averlo forse caricato troppo: gli ho sempre detto di non mollare mai» (Aligi Deganello, storico capotecnico di Marco Simoncelli).
SPETTACOLO. «Nel circuito indiano di Buddh Greater Noida ci sono tante curve con la sede stradale che si allarga nella zona della frenata, per cui, secondo me, in gara vedremo tanti piloti che azzarderanno traiettorie diverse per superare. La larghezza della carreggiata permetterà di vedere anche tre vetture affiancate tentare il sorpasso» (Felipe Massa, pilota Ferrari).
CONTROMOSSE. «Il Real Madrid è una squadra dotatissima di talento con un’elevata capacità di produrre punti con giocatori diversi. Lo era anche nel corso della passata stagione, ma ora si è rafforzata ancora di più. Noi dovremo fare la massima attenzione alle palle perse per offrire meno occasioni possibili al loro gioco in campo aperto che è uno dei più efficaci di tutta l’Eurolega» (Sergio Scariolo, allenatore della Olimpia Milano di basket ed ex allenatore del Real Madrid).
ACQUA. «Non amo riguardarmi in tv, non leggo niente su di me, anche se mia madre talvolta mi mostra articoli. Io preferisco concentrarmi di più su me stessa che su quello che si dice in giro su di me. Io devo tutto a mia mamma: avevo paura dell’acqua e così lei mi ci buttò dentro presto. E io scelsi il nuoto: voglio avere a che fare con l’acqua tutta la vita: dopo lo sport voglio fare la biologa marina» (Melissa Franklin, promessa del nuoto Usa, più veloce della Pellegrini nel 2011).