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 2011  ottobre 25 Martedì calendario

SPORTEGOLANDO 20111025

ANTIPATICO. «Lavoro 15 ore al giorno, quando stacco ho bisogno della mia privacy. Del silenzio, della serenità, del verde che mi circonda. Mi manca il mare, ma a qualcosa dovevo pur rinunciare se volevo vivere in un ambiente confortevole e lontano dai rumori della città. Così migliora il mio carattere, anche se solo gli avversari mi definiscono antipatico. E i miei giocatori sono la testimonianza più diretta: amo coinvolgerli. Pretendo tanto, ma li rispetto» (Walter Mazzarri, da due anni sulla panchina del Napoli).
PRIMI PASSI. «Era il 1989 quando trovai la mia prima minimoto sotto l’albero di Natale. Me la regalò Graziano, il mio babbo, avevo 10 anni. In realtà la mia carriera di pilota era cominciata già da tempo. Già a tre anni mi divertivo a giocare con un piccolo motorino in un parcheggio vicino casa…anche se il mio sogno era correre in Formula 1. Poi ho scelto le due ruote e ho vinto 9 mondiali. Che dite, ho fatto bene a fare il pilota di moto?» (Valentino Rossi).
SOGNI. «Ma chi lo dice che le imprese devono essere compiute da superatleti? Io, da sette anni malato di Sla, ho preso parte a tre Maratone: West Palm Beach, Padova e Venezia. A Venezia, a dire la verità, ho partecipato in un modo un po’ strano: per tutti i 42 chilometri e 195 metri mi ha trascinato Alex Zanardi. Lui mi aveva fatto la proposta per scherzo, ma io ho preso la palla al balzo. Un altro sogno realizzato» (Francesco Canali, maratoneta speciale).
RIP. «Aspettavamo la Coppa del Mondo da una vita. Non so se allenerò ancora, adesso mi godo la vittoria. Nei prossimi giorni andrò a pesca e cercherò di pescare qualche pesce. So solo che adesso tutti possiamo morire in pace» (Graham Henry, ct della nazionale di rugby neozelandese).
BUNKER. «Il mondo della corsa è popolato di gente a posto, probabilmente sono più loro a trovare strano me. Solo, molti mi pare che siano in fuga o alla ricerca di qualcosa; ci parli insieme e capisci che stanno mettendo a posto qualcosa nella loro vita. A volte correre è un bunker dove poter esprimere il desiderio di libertà» (Il comico Aldo Baglio).
GIOCHI DA TAVOLO. «Allo sport preferisco i giochi da tavolo. E il mio gioco da tavolo preferito è mettermi davanti uno zampone con lenticchie e farlo sparire in cinque minuti» (Gene Gnocchi).