Fulmini 14/10/2011, 14 ottobre 2011
SPORTEGOLANDO 20111014
STUPIRE. «Prandelli è un maestro. Ha svolto un ottimo lavoro, ma è tutta la base che deve sorreggere il movimento. Si devono svegliare le società, investire di più nei settori giovanili e i dirigenti devono avere più coraggio e pazienza. Al momento mi piace molto il modo in cui l’Italia prende possesso del campo, mi piace questo desiderio di stupire, di cercare una nuova via. Però aspettiamo prima di parlare di “Rinascimento italiano”» (Arrigo Sacchi).
CONVINZIONE. «Molti dicono che la sfida scudetto sia tra Napoli e Juve. Per me è presto, la verità emerge di solito tra dicembre e gennaio. Di sicuro la Juve è partita bene e ha un grande vantaggio: può preparare una gara a settimana, significa molto in termini tattici e di energie. Alla lunga potrebbe essere un fattore decisivo. Ancor di più con risultati utili e vittorie in serie, perché se in certi ambienti sale la convinzione, diventa poi difficile per tutti rientrare in gioco» (Fabio Cannavaro).
INFERIORITA’. «Quando mi chiedono se sono tra i migliori portieri in circolazione non so che dire. Sono gli altri che devono giudicare, però io non mi sento inferiore a nessuno. Neppure a Casillas campione del mondo. Diciamo che forse lui è più internazionale di me. Io, tra i colleghi, guardo Buffon: diciamo che tra il 1998 e il 2008 è esistito Buffon e basta. Sono cresciuto nel suo mito» (Samir Handanovic, portiere dell’Udinese).
IL NORD. «Negli ultimi anni c’è stato un predominio delle milanesi, adesso ci stiamo trovando a fronteggiare la Juve che è un po’ la nostra rivale storica, perché rappresenta il Nord, il potere. Questo ci dà ancora maggiore carica per combattere. Io vivo per la mia professione e mi sento orgoglioso che il mio Napoli sia un aspetto positivo di questa città. Mi sembra di essere nato qui per come è intenso il rapporto che si è creato con questa città. I napoletani amano la squadra e lo staff tecnico perché noi incarniamo il loro spirito» (Walter Mazzarri, allenatore del Napoli).
MIGLIORAMENTI. «Abbiamo disputato due stagioni fenomenali, con una squadra che lavora straordinariamente bene e che in tutto quello che fa dimostra passione, sforzo e desiderio. Vettel però deve ancora migliorare: le sue barzellette inglesi e il taglio di capelli» (Chris Horner, responsabile della scuderia Red Bull).