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 2011  ottobre 06 Giovedì calendario

SPORTEGOLANDO 20111006

CONVINZIONE. «La Juve può vincere lo scudetto. Non giocare in Europa è un grande vantaggio: prepari meglio le partite, hai meno infortuni, puoi lavorare sui singoli aiutandoli a crescere. Inter e Milan sono in confusione e il Napoli può essere distratto dalla Champions. Sapete cosa vi dico? Al mio amico Conte consiglio di non perdere di vista l’Udinese. Zitta zitta è lì davanti. Guai a non prendere sul serio il gioiellino creato dalla famiglia Pozzo» (Marco Tardelli).

SALTO DI QUALITA’. «Juve, non ci cascare. Negli ultimi due anni abbiamo avuto partenze molto buone per poi finire male. La vittoria contro il Milan per esempio, dà indubbiamente fiducia, è stata una grandissima partita, ma alla fine, porta sempre tre punti, niente di più. Il salto di qualità sarà sicuro solo se avremo in ogni gara lo stesso atteggiamento mostrato domenica sera» (Gigi Buffon).

INTERESSI. «Da giovane ogni secondo si riempiva di calcio. Oggi mi interessano anche altre cose. Cerco di forzarmi perfino per giocare con i miei figli e ogni tanto naturalmente esco nel giardino per giocare con loro. Ma faccio fatica anche a fare questo, tocca alla babysitter giocare con loro ogni tanto. Poi non credo che Maximilian e Vincent vogliano diventare calciatori, fanno altre cose. Forse il piccolo…Ma no, è troppo aggressivo, assomiglia a suo padre» (Zlatan Ibrahimovic).

STANCHEZZA. «A me sta bene giocare tre partite a settimana. È tale la tensione e la voglia di giocare e vincere che mi basta la concentrazione per superare ogni difficoltà legata alle questioni fisiche. A queste sfide dovrò aggiungere sicuro anche quelle che mi aspetteranno con la mia nazionale. Anche perché ci tengo moltissimo a giocare il prossimo Europeo, arrivarci sarebbe un grandissimo successo» (Marek Hamsik).

MISTERI. «Non ho litigato col presidente Cellino. Non conosco ancora il motivo del licenziamento. Se Cellino pensava di me che ero un allenatore dal curriculum pieno di esoneri, allora perché mi ha assunto e dichiarato che mi voleva tenere per 10 anni? Per quanto riguarda i presidenti che ho avuto posso dire che Cellino capisce di calcio e a volte sa essere anche cattivo. De Laurentiis ha meno nozioni calcistiche ma gli va riconosciuto il merito di aver allestito un Napoli che sta diventando una grande realtà» (Roberto Donadoni).