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 2011  novembre 23 Mercoledì calendario

Papà Daniele De Rossi si siede al fianco della Gamberale, per la trasmissione radiofonica Io, Chiara e l’Oscuro

Papà Daniele De Rossi si siede al fianco della Gamberale, per la trasmissione radiofonica Io, Chiara e l’Oscuro. E si lascia andare a una lunga conversazione che spazia dal campo di calcio allo spogliatoio, dal primo amore, Tamara, all’ultimo, Sarah Felberbaum. Il centrocampista della Roma sulla nascita di Gaia: «La felicità la fanno le piccole cose». Crede in Dio? «A modo mio, so che c’è qualcosa o qualcuno, ma non ho la presunzione di sapere come si chiama o sapere quale è la strada giusta da seguire dopo questo pianeta». I dolori alla base della fine della storia con Tamara? «Credo che l’amore finisca, ci puoi mettere un mese o sei ma si riparte, io ho avuto tante cose, come mia figlia, il lavoro. Ci sono persone che non hanno modi per andare avanti». Il governo Berlusconi? «Eravamo arrivati in un momento in cui il cambio era necessario. Io l’ho mai votato, non vado a votare perché non ho una grande considerazione della classe politica». Il primo stadio che ha visto? «Quello di Livorno, che oggi mi sembra piccolo ma al tempo per me era come il Maracanà, uno stadio molto caloroso. Da bambino volevo diventare un giudice». Sulla voglia di vincere: «Farlo quest’anno? Ho paura di no, anche se scudetti e Champions League li vogliamo vincere tutti ed è giusto inseguirli. Ma il sogno nel cassetto è personale, extracalcistico, e riguarda la mia vita privata. Molti ex giocatori non hanno accettato il post carriera, io spero solo che la mia vita continui così e che mia figlia Gaia abbia un futuro sereno». E a chiedergli se non ha fretta di cambiare il suo soprannome in quello di «Capitan futuro», risponde: «Non ho fretta di cambiarlo, penso ci sarà un momento giusto in cui erediterò questa fascia, ora un capitano c’è». E com’è? «Io e lui nel carattere siamo molto diversi pero’ siamo sempre andati d’accordo, forse proprio per questo. Francesco e’ un vero romano, spavaldo, sicuro e con personalità. Si porta dietro una luce quando cammina. Quel che non mi piace? E’ un po’ permaloso».