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 2013  aprile 08 Lunedì calendario


SI FINGE UN SENZA TETTO REPORTER MUORE DI GELO

Voleva condividere senza compromessi la miseria che avrebbe dovuto filmare ma il gelo dei bassifondi lo ha tradito nel sonno: Lee Halpin, 26 anni, aspirante reporter, è morto l’altro giorno assiderato in un ostello mezzo diroccato nella periferia orientale di Newcastle dove si rifugiano i senzatetto di cui voleva testimoniare le sofferenze. Quella notte nella città portuale del Nord-Est dell’Inghilterra la temperatura era scesa sotto i 4 gradi.

Lee era molto conosciuto in città, conduceva una trasmissione di consigli per il weekend su «Radio Tyneside» e curava una rivista d’arte. S’era incaponito di partecipare all’«Investigative journalism programme» di «Channel 4», un concorso per neo giornalisti d’assalto dove i vincitori sono premiati con la produzione dei loro lavori. «Giornalismo da lasciare a bocca aperta» come dice il sito, che richiede «un’indomita dedizione alla storia».

Non era certo uno spaccone lui, che voleva giocare al survival: nel filmato postato su YouTube spiega gli aspetti sociali della sua impresa. Racconta di aver parlato a una associazione caritativa che gli aveva confermato che i barboni sono in aumento. Voleva capire quanto la nuova «bedroom tax», la tassa che penalizza gli inquilini delle case popolari che hanno una stanza da letto extra, contribuisse a gettare la gente in mezzo alla strada. Molti infatti non possono più permettersi la casa attuale ma non ne trovano una più piccola.

«Sto per andare a passare una settimana da homeless nella periferia Est di Newcastle - dice nel video - Dormirò dove capita, scroccherò il cibo, userò i servizi che usano i senzatetto. Voglio interagire con questa gente quanto più possibile, immergermi nel loro mondo». Rivolto a «Channel 4» spiega che l’impresa richiede quel coraggio richiesto dalla trasmissione. «I miei amici e la mia famiglia infatti – aggiunge – sono preoccupati per me». Attraverso Twitter, dove aveva 1.500 seguaci, aveva chiesto in prestito un sacco a pelo e un vecchio cellulare. Non è certo di cosa sia morto, i risultati dell’autopsia arriveranno questa settimana, anche se gli amici parlano con certezza di assideramento e la polizia spiega che nella morte non «sarebbero coinvolte terze parti». Resta abbastanza misterioso l’arresto di due balordi (poi rilasciati su cauzione) accusati di aver venduto al reporter medicine soggette a restrizione.