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 2012  gennaio 15 Domenica calendario

Altro che spirito decoubetiniano. Nello sport, a prescindere dalle discipline, successo, risultati e popolarità fanno rima con soldi

Altro che spirito decoubetiniano. Nello sport, a prescindere dalle discipline, successo, risultati e popolarità fanno rima con soldi. La conferma arriva dall’ultimo faraonico contratto firmato con la Nike dal numero 1 del ranking mondiale del golf, Rory McIlroy, se si vuole un predestinato, dal momento che è nato a Holywood (con una sola “elle”), una cittadina dell’Irlanda del Nord che però evoca suggestioni in celluloide e naturalmente il profumo dei “verdoni”, per dirla alla Paperon de Paperoni. Da oggi il re green entra nell’elenco dei più ricchi di sempre, con il suo “contrattino” di sponsorizzazione da 90 milioni suddivisi in cinque anni. Ma sono bazzecole rispetto agli introiti di alcuni suoi colleghi. Tutti pensano al calcio, quando ci sono di mezzo i soldi, tuttavia gli sportivi più pagati non sono i celeberrimi Leo Messi, Cristiano Ronaldo o Zlatan Ibrahimovic. Secondo le stime del 2012, avvalorate da Sportage e confermate dall’autorevole Forbes, è il pugile Floyd Mayweather Junior l’atleta più pagato del mondo, se è vero che, negli ultimi 12 mesi, ha guadagnato la stellare cifra di 85 milioni di dollari, al netto degli sponsor. A un passo dalla vetta troviamo Manny Pacquiao, pugile filippino e, probabilmente, anche il filippino più famoso del mondo: noto anche per la sua attività politica, Pacquiao guadagna 61 milioni di dollari l’anno. Sul gradino più basso del podio dei “Paperoni dello sport” c’è Tiger Woods, testimonial Nike prima di McIlroy, con 55 milioni all’anno di introiti. Al quarto posto irrompe il basket, con LeBron James, stella dei Miami Heat, che intasca 53 milioni di dollari e precede di pochissimo (52,7) Roger Federer, attuale n. 2 del tennis mondiale. La sesta posizione della classifica è occupata da Kobe Bryant, l’atleta più pagato della Nba: il suo stipendio con i Lakers supera i 20 milioni all’anno ma, negli ultimi 12 mesi, Kobe ne ha guadagnati più di 52, sempre grazie a certi meccanismi pubblicitari. Al settimo posto figura Phil Mickelson, che ha guadagnato 4,8 milioni di dollari con i tornei vinti, ai quali ne ha aggiunti 43 come testimonial di brand come Barclay’s, Kpmg, Exxon e Rolex. David Beckham magari non sarà più uno dei calciatori più forti del mondo, ma in quanto a guadagni non teme la concorrenza, con i suoi 9 milioni di dollari intascati dai Los Angeles Galaxy, ai quali ne vanno sommati 46 milioni di pubblicità.