Giornali vari, 3 settembre 2012
Anno IX – Quattrocentquarantesima settimana Dal 27 agosto al 3 settembre 2012Romney Il candidato repubblicano alla Casa Bianca è adesso ufficialmente Mitt Romney, 65 anni, cinque figli, di religione mormone
Anno IX – Quattrocentquarantesima settimana Dal 27 agosto al 3 settembre 2012
Romney Il candidato repubblicano alla Casa Bianca è adesso ufficialmente Mitt Romney, 65 anni, cinque figli, di religione mormone. Lo ha incoronato la convention di Tampa (Florida) che s’è tenuta la settimana scorsa. E del resto non c’erano dubbi: Romney ha corso le primarie pressoché in solitaria eliminando via via la Bachmann, Gingrich, Huntsman, Ron Paul, Rick Perry, Santorum. Si tratta di un candidato nettamente di destra, come dice la sua fede (i mormoni credono nell’inferiorità delle donne e dei neri, in passato hanno legittimato la poligamia), che prenderà molti voti cattolici perché è schierato contro l’aborto senza se e senza ma e d’altra parte s’è preso apposta, per coprire quel lato del consenso, un vice cattolicissimo e ancora più antiabortista di lui, Paul Ryan. I sondaggi in questo momento dànno i due concorrenti alla pari, forse con un leggerissimo vantaggio di Romney. Ma Obama è al contrattacco: questa settimana lo incorona la convention democratica di Charlotte (North Carolina), e il procuratore generale di New York, Eric Schneiderman, ha aperto un’inchiesta sulla Bain, società fondata da Romney, specializzata nel comprare aziende decotte, sezionarle e venderne i pezzi dopo aver licenziato quasi tutti: la Bain, e con lei Romney, starebbero da molti anni eludendo il fisco. È noto che il candidato repubblicano, miliardario, tiene i soldi alle Cayman. Lui stesso ha dichiarato: «Ho sempre versato al fisco il 13% dei miei redditi».
Bollettino della crisi Nel 2011 hanno chiuso 105 mila imprese commerciali, tra cui 67.477 negozi, quest’anno ne andranno in malora altre 150 mila (dati Confcommercio), dal 2008 a oggi i prezzi delle case sono scesi del 16,2% e quest’anno perderanno almeno un altro 7% di valore (dati Confindustria), a Palermo marcia dei 1.800 dipendenti della Gesip, società comunale in liquidazione, Orlando aveva chiesto al governo 5 milioni per tenere aperto fino a settembre, il governo non ha neanche risposto. Sono aperti in questo momento 150 tavoli per altrettante vertenze, 180 mila lavoratori coinvolti, 30 mila esuberi potenziali, esempio Fincantieri, 1.300 esuberi; Lucchini, 1.943 in solidarietà; Electrolux, 800 esuberi; Indeesit, 360; Termini Imerese, 1.300; Irisbus, 1.300. Altre crisi: Omsa, Miroglio, tutto il settore costruzioni (-5,1% e al Sud -10,1), voli (Windjet e Meridianafly), turismo (Valtur e Alpitur). I casi più clamorosi riguardano le imprese sarde, in particolare la Carbosulcis di Nuraxi Figus che estrae un carbone pressoché inutile perché troppo ricco di zolfo (la centrale Enel di Portovesme, lì a due passi, produce energia con quello cinese, 35 euro contro gli 85 di quello sardo), da una settimana i 120 operai della Carbosulcis sono asserragliati nei pozzi e hanno con sé 350 chili di esplosivo, uno di loro s’è anche tagliato i polsi. Sono più di là che di qua anche l’Alcoa e la Euroalluminia. L’Istat mostra che nell’ultimo anno la disoccupazione è aumentata del 2,5% (la percentuale di disoccupati nella fascia d’eta 15-24 è del 35,3), Fiat ha annunciato due settimane di cassa integrazione per Pomigliano (24 settembre-5 ottobre) e una settimana per Termoli (24-29 settembre), il direttore di Volkswagen Italia, analizzando la “demotorizzazione” in corso in Italia, ha confermato che quest’anno si venderanno al massimo un milione e 400 mila automobili (invece del previsto un milione e sei), un milione in meno di quelle vendute cinque anni fa. Secondo Assolowcost il 63% degli italiani nel 2012 ha speso meno in nuovi abiti; il 60% ha ridotto le spese per l’intrattenimento e i pasti fuori casa; il 54% è passato a prodotti più economici nel largo consumo; il 44% usa meno l’auto.
Germania Gli scambi commerciali tra Cina e Germania hanno toccato nel 2011 i 169 miliardi di dollari, con un incremento del 18,9% rispetto all’anno precedente. Circa metà delle esportazioni europee in Cina vengono dalla Germania, mentre circa un quarto dei prodotti cinesi diretti in Europa hanno una destinazione tedesca .
Martini A Piergiorgio Welby, ridotto quasi a un vegetale dalla distrofia muscolare, che chiedeva di morire e a cui alla fine fu staccato il respiratore, la Chiesa negò i funerali religiosi (anno 2007). Al cadinale Carlo Maria Martini, già arcivescovo progressista di Milano, che è entrato in fase terminale a metà agosto (non poteva più deglutire né solidi né liquidi) e che da allora ha rifiutato ogni accanimento terapeutico, sono state concesse le esequie in Duomo, camera ardente da lunedì pomeriggio, 150 mila persone in pellegrinaggio, ecc. Martini soffriva di Parkinson da più di dieci anni, nel conclave del 2005, trovandosi in testa nelle prime votazioni, aveva infornato i colleghi di non poter accettare per via della malattia, lasciando così il passo al cardinale Ratzinger, di convinzioni opposte alle sue.
Procreazione Storia di Rosetta Costa e Walter Pavan, 35 e 37 anni, romani. Hanno una figlia nel 2006 e dopo la nascita risulta che la bambina ha la fibrosi cistica, di cui i genitori scoprono di essere portatori sani. La fibrosi cistica, a cui alla lunga non si sopravvive, è una malattia genetica che causa secrezioni dense e viscide (si chiama anche “mucoviscidosi”), secrezioni che vanno presto a ostruire i dotti principali del corpo. Quando lei resta incinta di nuovo, gli esami sentenziano che anche il nascituro è fibrotico, e Rosetta abortisce. Prima di fare un altro figlio, Rosetta e Walter vorrebbero essere autorizzati alla fecondazione in vitro, con scelta poi di un embrione non fibrotico da impiantare. Ma questo non è ammesso dalla legge 40, che consente la fecondazione in vitro solo alle coppie sterili o a quelle il cui padre sia affetto da malattia grave trasmissibile (tipo Aids). Ricorrono quindi alla Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo e la Corte, venerdì 28 agosto, gli ha dato ragione. La legge 40 è oltre tutto in contraddizione con la 196 che disciplina l’interruzione di gravidanza. Il governo sembra intenzionato a presentare ricorso (tre mesi di tempo), polemiche basate sulle note posizioni di tutti quanti, forse nella prossima legislatura sarà in ogni caso inevitabile riscrivere la legge.
Storiacce Due storiacce italiane. Il settimanale “Panorama” scrive, senza virgolettare nulla e senza indicare la fonte delle sue informazioni, che in una delle due telefonate Napolitano-Mancino chiuse nella cassaforte della Procura di Palermo e irrilevanti ai fini dell’inchiesta sulla presunta trattativa Stato-mafia del 1992-93, Napolitano parlerebbe male di Di Pietro, di Berlusconi e della Procura di Palermo. Indignazione generale e comunicato di fuoco del Quirinale, che sul destino di quei nastri ha sollevato conflitto di competenza davanti alla Corte costituzionale. Si discute se “Panorama” possa fare quello che ha fatto, chi sia la fonte, chi sia il mandante (Berlusconi, padrone della testata, si chiama fuori), a chi giovi l’intrigo posto evidentemente in essere da chi vuole che Napolitano discenda ignominiosamente dal Colle chiudendo così anche l’esperimento Monti. Seconda storia: “La Stampa” pubblica un’intervista postuma all’ambasciatore Usa Bartholomew, morto di cancro domenica 26 agosto, dalla quale risulta che Di Pietro, all’epoca di Mani pulite, era di fatto un agente degli americani che lo muovevano volentieri a piacer loro. Smentite con risate di Di Pietro, conferme o analisi logiche di conferma da parecchie altre parti. In tutte e due le faccende si sente il tanfo dei nostri servizi, sempre pronti a prender ordini da questo o da quello, purché si destabilizzi il paese, unico contesto nel quale gli agenti segreti e i loro capi possono far credere di contare ancora qualcosa.