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 2012  agosto 27 Lunedì calendario

Anno IX – Quattrocentotrentanovesima settimana Dal 20 al 27 agosto 2012Settimana di chiacchiere e di polemiche che lasciano il tempo che trovano

Anno IX – Quattrocentotrentanovesima settimana Dal 20 al 27 agosto 2012

Settimana di chiacchiere e di polemiche che lasciano il tempo che trovano. La Banca centrale tedesca (Bundesbank) accusa la Banca centrale europea (Bce) perché vuole mettere un tetto agli spread, cioè vuole stabilire che quando lo spread raggiunge un certo livello è dovere della Bce intervenire comprando i titoli sotto attacco, altrimenti ne va della politica monetaria, cioè dei tassi d’interesse, che sono materia precipua, appunto, della Bce. Anche Bersani e Grillo si accusano («fascista», «piduista») e ai giornali pare che si tratti di una rissa importante e interna alla sinistra. Ma non è una rissa importante, è solo un assaggio di campagna elettorale (il Pd viene dato al 24-25%, il Pdl al 18-20%, Grillo al 12%). E Grillo non è di sinistra, come si capisce bene da quello che dice.

Governo Più interessante l’attività di governo, entrata a un tratto in una forte fase propositiva. Venerdì sera 24 agosto c’è stato un consiglio dei ministri di nove ore, nel corso del quale i ministri hanno accatastato davanti a Monti una quantità di proposte «per la crescita». Alla vigilia, la Fornero aveva attirato l’attenzione generale dichiarando che avrebbe proposto di intervenire sul “cuneo fiscale”, quella zona della busta paga che segna la differenza tra quanto prendiamo al lordo (molto, ed è la ragione per cui il costo del lavoro in Italia è tra i più alti in Europa) e quanto prendiamo al netto (poco, ed è la ragione per cui gli stipendi in Italia sono tra i più bassi del continente). Nel mega-consiglio dei ministri la proposta è stata momentaneamente accantonata: il ministro dell’Economia, Grilli, ha spiegato a tutti che qualunque idea è benvenuta purché non comporti spese. Grilli ha confermato che si venderà patrimonio dello Stato per una quindicina di miliardi l’anno, in modo da abbattere il debito pubblico, ogni volta, dell’1% l’anno circa.

Scuola Gli unici provvedimenti presi in questo consiglio dei ministri monstre riguardano la scuola: quattro decreti con cui verranno reclutati mediante concorso (bando il prossimo 24 settembre) 11.892 insegnanti giovani da destinare alle scuole di ogni ordine e grado e con cui verranno messi finalmente in ruolo 9.220 precari (gente che ha più di cinquant’anni e che insegna da un quarto di secolo). La cosa è abbastanza clamorosa: non si fa un concorso per la scuola in Italia dal 1999. Tra i decreti ci sono anche le regole per la valutazione, molto esaltate dal ministero e molto apprezzate anche dai giornali. Si tratta in realtà di un complesso di norme al limite del grottesco, con cui si vogliono valutare le scuole ma non gli insegnanti, affidando i giudizi a tre soggetti (Invalsi, Indire e sistema degli ispettori) le cui sentenze saranno precedute però da un’autovalutazione dello stesso istituto, secondo regole non ancora fissate ma che scaturiranno dal confronto con il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, la Conferenza unificata, il Consiglio di Stato, le Commissioni parlamentari. Il ministero, senza rendersi conto di vivere di fatto a Bisanzio, esalta liricamente nel suo comunicato «il percorso di consultazioni e confronto sul testo con gli operatori del mondo della scuola con le realtà associative rappresentanti i genitori, gli studenti e la società civile, nonché con i sindacati del comparto e con le forze politiche».

Sanità Si annunciano interventi significativi anche sulla Sanità. A Ferragosto è entrato in vigore quel pezzo della legge sulla spending review che riguarda i farmaci: sarà vietato prescrivere medicine con il marchio, i dottori dovranno limitarsi a indicare in ricetta il “principio attivo” di cui il paziente ha bisogno, non quindi – per dire – l’Aspirina, ma piuttosto l’acido salicilico. E il paziente avrà così il diritto, aiutato dal farmacista, di comprare l’acido salicilico contenuto nella confezione che costa meno. Conseguenza di questa nuova normativa, è una profonda revisione del prontuario farmaceutico, da cui saranno tolti i farmaci più costosi. Dovrebbe venirne un sollievo non da poco alle finanze pubbliche: il servizio sanitario nazionale ci costa 115 miliardi l’anno, un numero che tende a crescere del 3-4% l’anno. Altro provvedimento in arrivo: una tassa ai produttori sulle bevande gassate (7,16 euro per ogni cento litri) e sui superalcolici (50 euro per ogni cento litri). Alcuni credono che questo balzello abbia un contenuto etico. In realtà si tratta di un rimborso anticipato per le cure mediche a cui il Servizio sanitario dovrà a un certo punto far fronte per curare chi beve anidride carbonica o whisky. Il 75% di quelli che finanziano il servizio sanitario non ne fa poi mai uso.

Sigarette Presto in Australia si venderanno solo pacchetti di sigarette senza marchio, tutte uguali.

Benzina In certi distributori della Toscana, fuori delle autostrade, la benzina ha superato i due euro, arrivando al prezzo di 2,008. L’aumento generalizzato del costo dei carburanti è dovuto principalmente alla debolezza dell’euro: il petrolio si tratta in dollari, cioè per comprare benzina bisogna prima acquistare dollari e se il dollaro costa di più… La discesa dell’euro è un effetto della crisi: in attesa che salti la moneta unica, la si vende e si comprano dollari. C’è poi l’uscita di scena, dal novero dei fornitori, dell’Iran, sanzionato per la sua politica atomica (gli americani accusano anche Unicredit di aver continuato a fare affari con i persiani): Teheran soddisfaceva un 18% della sola domanda europea, adesso comprano sotto banco il greggio iraniano i cinesi che poi lo rimettono in circolo a caro prezzo. C’è poi il pericolo della guerra Israele-Iran. E infine: una direttiva europea obbliga i paesi Ue a incrementare le scorte fino a rendere possibile, per ciascuno, un’autonomia di 61 giorni. Noi stessi, cioè, stiamo contribuendo a tener alta la domanda, e quindi il prezzo.

Sentenza Anders Behring Breivik, che a luglio del 2011 massacrò 77 persone a Utoya, in Norvegia, è stato giudicato sano di mente e condannato a 21 anni di carcere. Dopo la lettura della sentenza, facendo due saluti nazisti e qualche sorriso, il pluri-assassino ha chiesto scusa «ai militanti nazionalisti per non aver ucciso più persone». Sarà incarcerato a Ila, ex campo nazista, dove ci sono computer, palestra e tv.

Significato Circa 73 milioni di cittadini europei adulti (su una popolazione totale di 495 milioni) leggono sillabando e non capiscono il significato di un testo semplice.

Armstrong Neil Armstrong, il primo uomo ad aver messo piede sulla Luna (era il sinistro), non ha retto i postumi di un intervento al cuore ed è morto a Cincinnati (Ohio) sabato scorso, 25 agosto. L’allunaggio avvenne il 20 luglio 1969, alle 4.57 del mattino. Armstrong, uomo di pochissime parole e che quasi non rilasciò interviste nella sua vita (ha parlato e parla molto in vece sua il secondo uomo sulla Luna, Buzz Aldrin), pronunciò in quel momento la celebre frase: «È un piccolo passo per l’uomo, un balzo gigantesco per l’umanità». Aveva 82 anni. Il contenuto tecnologico dei moduli lunari (“The Eagle”) che permisero quell’impresa, conservati al museo della Nasa in Florida, è inferiore a quello dello Smartphone che ci portiamo in tasca adesso. Il presidente Obama, nel ricordare lo scomparso, ha detto: «Se n’è andato uno dei più grandi eroi americani». Il suo avversario per la Casa Bianca, Mitt Romney, ha aggiunto: «La Luna lo piange».