Varie, 22 settembre 2012
Domenico Condoluci, 46 anni. Calabrese, incensurato, gestiva diverse attività imprenditoriali (tra cui un lido e una discoteca molto frequentati nel Vibonese) assieme al fratello Fabio, arrestato otto anni fa perché dopo aver litigato con un tizio aveva cercato d’ammazzarlo lanciando la sua auto a tutta velocità contro il tavolo del pub dove pranzava con altre persone
Domenico Condoluci, 46 anni. Calabrese, incensurato, gestiva diverse attività imprenditoriali (tra cui un lido e una discoteca molto frequentati nel Vibonese) assieme al fratello Fabio, arrestato otto anni fa perché dopo aver litigato con un tizio aveva cercato d’ammazzarlo lanciando la sua auto a tutta velocità contro il tavolo del pub dove pranzava con altre persone. L’altra sera il Condoluci Domenico aveva appena parcheggiato la sua Jaguar in garage quando dal buio sbucò qualcuno che gli sparò due colpi alla testa con un fucile caricato a pallettoni lasciandolo stecchito al posto di guida. Tra le ipotesi della polizia, lo scambio di persona: i killer, forse, volevano ammazzare suo fratello. Nottata di venerdì 26 settembre a Gioia Tauro in provincia di Reggio Calabria.