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 2012  settembre 04 Martedì calendario

CAMPARI DIVENTA REGINA DEL RUM


Nuova, strategica acquisizione per Campari, che ha siglato un accordo con alcuni azionisti della conglomerata Cl financial limited (Clf) per acquisire la loro partecipazione dell’81,4% in Lascelles deMercado & co. limited (LdM), holding quotata, con sede a Kingston in Giamaica.
L’acquisizione avverrà con un’opa rivolta al cda di LdM e all’azionariato diffuso per l’acquisto di tutte le azioni ordinarie e privilegiate emesse.
Al momento del closing, il perimetro di LdM oggetto dell’acquisizione includerà il business degli spirit, rappresentato da un portafoglio di rum, che include Appleton Estate, Appleton Special /White, Wray & Nephew e Coruba, leader in Jamaica e distribuiti a livello internazionale, le attività collegate di upstream supply chain, unitamente a un profittevole business locale attivo nella distribuzione di prodotti di consumo (Business Acquisito). L’operazione costituisce la terza acquisizione più importante per Campari in termini dimensionali e posiziona il gruppo come un operatore leader nel mercato del rum premium a livello mondiale.
Nel 2011 (anno fiscale terminante il 30 settembre) il portafoglio di rum e spirit ha realizzato un volume di vendita totale pari a 3,5 milioni di casse da nove litri. La divisione di upstream supply chain consiste in attività agricole, tutte situate in Giamaica, inclusi la coltivazione della canna da zucchero, due distillerie, uno stabilimento per la produzione dello zucchero, nove tenute e 18 magazzini, unitamente a un ampio e consistente magazzino di rum invecchiato per sviluppare l’espansione futura del Business Acquisito. Quest’ultimo include anche una società distributiva locale (divisione merchandise), che svolge attività di deposito, marketing e distribuzione di una vasta gamma di prodotti di consumo di marca per conto di note società di beni di consumo. Tutte le altre attività di LdM (assicurazioni, trasporti e investimenti in altre società) sono al momento in corso di dismissione e di conseguenza non faranno parte del Business Acquisito. Il closing avverrà entro il quarto trimestre 2012.
Il prezzo dell’operazione, per il 100% del capitale di LdM, che al momento del closing, includerà solo il Business Acquisito, è di 414.754.200 usd (circa 330 mln euro). Il prezzo equivale a un multiplo storico di 15 volte l’ebitda conseguito nei dodici mesi terminanti il 30 giugno 2012. Il prezzo sarà pagato in contanti.
Grazie al Business Acquisito, il gruppo Campari consolida ulteriormente la sua massa critica nei mercati nordamericani (in particolare Stati Uniti, Canada e Messico), acquisisce un posizionamento leader in Giamaica e crea le basi per un’ulteriore crescita internazionale.
Campari è stata assistita da Bank of America Merrill Lynch in qualità di financial advisor e dallo studio legale Morrison & Foerster. La transazione sarà finanziata attraverso linee di credito sottoscritte da tre banche con cui il gruppo intrattiene rapporti consolidati e pluriennali: Bank of America securities, Banca Intesa e Deutsche bank.
«Con Lascelles deMercado», ha commentato l’a.d., Bob Kunze-Concewitz, «continuiamo a implementare la nostra strategia di acquisizioni in modo molto disciplinato e coerente, a beneficio della nostra crescita. Grazie all’acquisizione dei brand di rum Appleton, Wray & Nephew e Coruba e al portafoglio di brand giamaicani distribuiti a livello locale, consolidiamo ulteriormente la nostra massa critica nei mercati nordamericani, acquisiamo un posizionamento leader in Giamaica, importante destinazione turistica nei Caraibi e creiamo le basi per una futura crescita internazionale sfruttando tutte le principali occasioni di consumo del rum, con particolare riferimento al segmento premium. Dopo il suo completamento, questa acquisizione permetterà al gruppo di aumentarne ulteriormente l’internazionalizzazione, incrementando il business fuori dall’Italia e di rafforzarne il segmento spirit, il più importante e profittevole per il gruppo», ha spiegato ancora l’a.d., nel corso della conference call successiva alla pubblicazione dell’accordo. Secondo l’a.d., «la transazione sarà accrescitiva sull’utile netto del gruppo dal primo anno, sulla base di un +0,5%».
L’operazione è piaciuta al mercato, che ha premiato il titolo con un +7,59% a 5,88 euro.