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 2012  settembre 04 Martedì calendario

IL MERCATO DELL’AUTO CROLLA ANCORA

Nel dicembre dello scorso anno, in concomitanza con l’approvazione della manovra "Salva Italia", il mercato dell’auto della Penisola aveva registrato un calo a due cifre (-15,3%). Con il mese scorso – ricorda Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor – sono ormai 9 le flessioni consecutive a due cifre. Agosto si è infatti chiuso con 56.447 immatricolazioni e una contrazione del 20,23%. Volumi che – sottolinea Jacques Bousquet, presidente dell’Unrae, riportano il mercato indietro di 50 anni, ma con prospettive molto meno brillanti.
Dall’inizio dell’anno le vetture consegnate sono state 981.030, il 19,86% in meno rispetto ai primi 8 mesi del 2011. Un crollo annunciato, per Quagliano, in quanto conseguenza inevitabile di misure fiscali pesantissime che hanno colpito l’economia reale. E le prospettive, in mancanza di un’inversione di rotta, sono tutt’altro che rosee, con previsioni di immatricolazioni nell’intero 2012 che si collocano intorno a 1.370.000 unità, in calo del 42% rispetto alla media del periodo precedente al 2008. D’altronde i dati di Anfia e Unrae sugli ordini di agosto non si discostano dai consuntivi: -20% il mese scorso e -22% dall’inizio dell’anno.
Secondo Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, questo comporterà una perdita di 3 miliardi di euro di imposte e metterà a rischio 220mila posti di lavoro. Anche l’Osservatorio Findomestic rileva che il grado di soddisfazione delle famiglie resta ai minimi e la voglia (o la necessità) di acquistare auto spinge verso le vetture usate mentre cala il livello di spesa disponibile. Non a caso le consegne a privati, ad agosto, sono calate del 27,1% (mentre crescono i noleggi) e la quota è scesa al 64,8%, oltre 6 punti in meno rispetto allo scorso anno. Va ancora peggio, quanto a previsioni di spesa delle famiglie, per moto e scooter, ma non è un grande consolazione.
La crisi della domanda italiana di auto non risparmia la Fiat che ad agosto ha consegnato 16.699 vetture (-20,59%) con la quota sostanzialmente stabile al 29,58%. Per il gruppo torinese le immatricolazioni negli 8 mesi sono state 290.840 (-20,2%) e la quota al 29,65% è in linea con il 2011. Ad agosto, per il Lingotto, i cali sono stati più consistenti per Ferrari, Maserati, Lancia-Chrysler e Jeep mentre hanno contenuto le perdite i marchi Alfa e Fiat (che si attende risultati positivi dal lancio della 500L, presentata a luglio). Ma Torino incassa, contemporaneamente, il record storico di produzione e vendite in Brasile, con oltre 98mila immatricolazioni ad agosto.
Tornando in Italia, tra i gruppi esteri Volkswagen fa meglio del mercato, lasciando sul campo il 14,6% (ma la casa tedesca è al primo posto, tra le straniere, sia come gruppo sia come marca), così come contengono le perdite Daimler, Toyota, Nissan, Volvo. Mentre son più consistenti le flessioni di Psa, Gm, Ford, Renault, Bmw, Suzuki. Hyundai in controtendenza, cresce del 24,6% (grazie al boom di Kia) e crescono anche Jaguar Land Rover e Honda.