Alessandro Alviani, la Stampa 2/9/2012, 2 settembre 2012
SE NE VA PER LE MINACCE LA PAGINA NERA DI COLONIA
Nel 2009 la Juventus sembrava interessata ad acquistarlo, ma lui preferì prolungare fino al 2013 il suo contratto col Colonia. Ora Kevin Pezzoni, difensore tedesco di origini italiane, ha rescisso anzitempo quel contratto, anzi, è stato costretto a farlo: «Pezzo», nato 23 anni fa a Francoforte sul Meno da padre italiano, se n’è andato dopo aver subito pesanti minacce dai tifosi. «Sono successe delle cose che non gli consentivano più di giocare in questa squadra, un gruppo di persone si è piazzato questa settimana davanti al suo appartamento privato, l’ha insultato e minacciato in modo massiccio», ha spiegato l’allenatore Holger Stanislawski. Secondo la Bild cinque persone si sono piantate davanti casa sua e hanno gridato: «Esci che te le diamo». Sulla sua auto sono stati appiccicati dei foglietti pieni di offese. Quando si incita alla violenza «un ventitreenne non può più giocare serenamente a calcio, è una situazione che è montata col tempo», ha notato Stanislawski. A Carnevale uno sconosciuto aveva aggredito il difensore e gli aveva spaccato il naso.
La situazione era degenerata dopo la deludente prestazione di Pezzoni nella partita di lunedì contro l’Erzgebirge Aue. Il giocatore, che in passato è stato capitano della nazionale tedesca Under 19, era diventato il capro espiatorio dei tifosi, insoddisfatti per il pessimo inizio di stagione dell’ex squadra di Lukas Podolski, che l’anno scorso è retrocessa nella serie B tedesca e quest’anno ha perso tre delle quattro partite disputate. Su Facebook era nato un gruppo che invitava a «pestare Pezzoni & C.». «Mi ha detto che ogni volta che toccava palla l’unica cosa che gli importava era non sbagliare il passaggio, questo è intollerabile», ha confidato Stanislawski. Per questo ha chiesto di andarsene, un desiderio accolto dalla società. L’abbiamo fatto per proteggerlo, ha chiarito l’allenatore.
Ma salgono le polemiche. Il tecnico del Borussia Dortmund campione di Germania, Jürgen Klopp, ha attaccato il Colonia: «Se una società consente che l’unica soluzione sia questa... Non credo che Kevin volesse rescindere il contratto». Invece di difenderlo il club si è arreso ai tifosi, che hanno raggiunto quello che volevano, ha criticato la Welt. La squadra del Colonia ha diffuso una lettera aperta: «Non accettiamo che singoli giocatori vengano umiliati e attaccati personalmente da alcuni casinisti, ci aspettiamo correttezza e rispetto». Il difensore Christian Eichner ha spiegato che la squadra è «sotto choc» e ha ammesso che a maggio, dopo la partita che segnò la retrocessione, lasciò lo stadio nascosto nel bagagliaio dell’auto dei genitori. «Se retrocedete vi ammazziamo» avevano scritto ad aprile su uno striscione.
L’unico commento di Pezzoni è arrivato via Facebook: «Sono contento di leggere quanta comprensione venga mostrata per la nostra decisione e quanta incomprensione abbiamo insieme contro il mobbing, le offese, la violenza».