Nicol Degli Innocenti, Il Sole 24 Ore 22/8/2012, 22 agosto 2012
SOROS, SOCIO TIFOSO DEL MANCHESTER
Pare che l’allenatore del Manchester United sia furibondo per la sconfitta della sua squadra, che ha perso 1 a 0 contro l’Everton nella prima partita del campionato inglese. Fuori dai campi di calcio peró è arrivata una buona notizia che dovrebbe consolare Alex Ferguson.
Il miliardario George Soros ha deciso di investire circa 44 milioni di dollari in azioni del Manchester United. Soros ha acquistato 3,1 milioni di azioni di tipo A, una quota del 7,85%, come rivelano i documenti della US Securities and Exchange Commission, e possiede ora una quota dell’1,9% della squadra.
Ora sia i tifosi che gli investitori sperano che la fiducia dimostrata dal celebre Soros porti fortuna al titolo, che negli ultimi giorni non ha proprio brillato. Il Man United ha debuttato sul New York Stock Exchange il 9 agosto a 14 dollari per azione, una cifra inferiore al range di 16-20 dollari previsto dagli analisti. Dal giorno della quotazione peró il titolo ha perso terreno, arrivando a scendere anche sotto i 13 dollari.
Per la squadra dei Red Devils è stato un ritorno anche se parziale in Borsa: il Manchester United infatti è stato quotato al London Stock Exchange fino al 2005, quando la famiglia Glazer l’aveva acquistato con un leveraged buy-out da 790 milioni di sterline. Gli americani Glazer, detestati dai tifosi inglesi che li accusano di avere oberato di debiti la squadra, mantengono il controllo assoluto perché detengono le azioni di tipo B che hanno un potere di voto dieci volte superiore. Parte dei proventi del listing, che ha generato una raccolta di 233 milioni di dollari, andrà a ridurre l’indebitamento.
Il Manchester United è l’unica squadra ad avere vinto il campionato inglese per 19 volte e la sua forza sta nella capacità di generare utili grazie al merchandising, alle sponsorizzazioni e alla vendita di redditizi diritti televisivi. La squadra è valutata 2,9 miliardi di dollari, ben al di sopra di rivali come il Real Madrid.
I Red Devils hanno 700 milioni di tifosi in tutto il mondo, eppure nonostante la popolarità della squadra in Asia due precedenti tentativi dei Glazer di quotare il gruppo a Hong Kong e Singapore erano stati abbandonati per mancanza di interesse.
Restano i dubbi su cosa abbia convinto Soros a investire in azioni che non hanno potere di voto e che non gli daranno alcun dividendo. Forse si tratta di un «divertissement» per l’82enne investitore - in fondo 44 milioni sono un’inezia per il suo fondo che gestisce 25 miliardi di dollari di asset. O forse oltre che abile investitore, noto speculatore sulla sterlina e grande filantropo Soros è anche un vero tifoso. Nel 2008 in fondo aveva quasi comprato la Roma.