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 2012  marzo 01 Giovedì calendario

periscopio – Come hanno sospeso Mario Vattani dovrebbero sospendere anche il pm Antonio Ingroia. E’ molto più grave quello che ha fatto Ingroia di quello che ha fatto Vattani

periscopio – Come hanno sospeso Mario Vattani dovrebbero sospendere anche il pm Antonio Ingroia. E’ molto più grave quello che ha fatto Ingroia di quello che ha fatto Vattani. E’ stato a una manifestazione artistica e culturale, stava cantando, non so che canzoni ha cantato ma so che adesso un diplomatico viene messo in croce per aver cantato delle canzoni. Allora il problema è che cosa canta una persona? Il concetto di libertà dove è stato ficcato? Allora, diciamocelo chiaro, arrestatelo per aver cantato una canzone. Solo in Italia può succedere una cosa del genere. Francesco Storace. la Zanzara. Radio24. Sia chiaro che lo Stato è indispensabile (mettersi nelle condizioni di avere energia a bassi prezzi è una di queste), ma ritenere che a Roma qualcuno possa azzeccare la futura evoluzione del mercato meglio degli imprenditori stessi è pura follia. Nicola Porro. Il Giornale. Gli anni Settanta sono stati un decennio para-rivoluzionario, dai pericoli del quali i governi italiani si sono difesi permettendo tutto a chi chiedeva tutto, e perciò aumentando la spesa pubblica all’impazzata. Sergio Ricossa. «Straborghese», IBLlibri. Padania. Il primo gennaio si celebra il terzo anno dalla proclamazione della sua inesistenza. Twitter. Vittorio Sgarbi andrà in onda in prima serata su rai Due. Ma le urla si sentiranno anche su RaiUno e RaiTre. Daniele Vergassola: “Panta Rai – La notizia scorre”. Feltrinelli Trovo molto interessante l’iniziativa di Edibricouna casa editrice di giornali di bricolage, che ha sponsorizzato gratuitamente l’insegnamento ai bambini, in varie sedi, di quella manualità che abbiamo quasi tutti perduto. Altro che farlo chattare, già a due o tre anni, compulsivamente sull’iPhone. Della manualità, e non solo per sport, avremo presto tutti estremo bisogno. Massimo Fini. Il Fatto. Mario Monti fa risalire anche le borse sotto gli occhi. Super Mario Monti sciò. Libero. Manovra. A scuola guida è l’apice dell’esame, di solito un parcheggio. Ma se dura quasi un anno, vuol dire che proprio in ’sto posto non c’entriamo. Che nell’eurozona si possa stare in seconda fila?. Twitter. Io sono venuto al mondo a fare vacanza e basta. A far vacanza e a scocciare un po’. Roberto Bolaño: «I dispiaceri del vero poliziotto». Adelphi. Il motivatore aziendale, col piglio militare alla Mussolini, che tratta i prodotti come se fossero dio e i dipendenti come gli adepti a una setta. E, visto che c’è la crisi ed il mercato è saturo, propone prodotti superflui, come il rasoio a dieci lame di cui una sola taglia o profilattici bucherellati per coppie che amano il rischio. Leonardo Bonetti comico, in: Italian Beauty. PROPOSTA : Erigiamo / un monumento / ai caduti / dalla finestra. Gino Petroni: “Crescete e mortificatevi”, Rizzoli . Dobbiamo decrescere, non crescere . Noi siamo un popolo di gente povera, lo siamo sempre stati, non abbiamo ricchezze naturali. Ma perchè ci comportiamo da ricchi, se non lo siamo? Eravamo il popolo del sole, della pizza, del mandolino, della felicità, proprio perchè non avevamo niente. Oggi anno gli italiani comprano 25 milioni di telefonini. Cos’è? Gli si guastano tutti assieme? Simone Perotti. «Adesso basta», Chiarelettere. Non seguite le mode, inventatele. Frank Capra. Non mi piace l’idea che il passato sia sempre da rimpiangere e sia meglio de futuro, che è denso di rischi, mentre tutto ci dimostra che l’oggi è meglio di ieri e il domani può essere altrettanto ricco di opportunità. Patrick Moore: “L’ambientalista favorevole”. Dalai Editore. Il narcisista è uno che soffre più il successo di un rivale che un proprio fiasco. Pascal diceva: «Non occorre spegnere le lampade altrui per far brillare la propria». Nicola Piovani, musicista. Il Fatto. Ci sono dei luoghi comuni duri a morire. Uno, ad esempio, si riferisce ai tedeschi ordinati e puntuali. Friburgo, dove vivo da 17 anni, non è più pulita di Udine, da dove provengo. E anche qui i treni ritardano. Marianna Del Prà, professoresse alla scuola Montessori di Friburgo (Germania). Oggi.