Aldo Grasso, Corriere della Sera 01/03/2012, 1 marzo 2012
L’ESPERIENZA DIRETTA E QUELLA MEDIATA
Mentre la Costa Allegra, rimasta bloccata lunedì in pieno Oceano Indiano da un’avaria ai motori, viene lentamente trainata da un peschereccio francese verso l’isola di Mahè, il ricordo della tragedia della Costa Concordia è ancora vivo. National Geographic Channel ha realizzato un interessante documentario composto essenzialmente dai video e dalle testimonianze di chi ha vissuto la tragedia in prima persona: «Concordia: io c’ero» (Canale 403 di Sky, martedì, ore 21,30). Molte immagini sono già state trasmesse ma vederle montate tutt’assieme genera un particolare effetto.
Nei primi anni della tv andava in onda un programma che si chiamava «C’ero anch’io»: erano testimonianze orali di persone che avevano assistito in prima persona a un evento eccezionale. Poi la tv si è messa lei a costruire gli eventi eccezionali (grandi manifestazioni sportive, catastrofi, funerali di celebrities ecc.): quasi un’occasione per negare il valore della testimonianza diretta, oculare, per decretare la fine del «c’ero anch’io». Per capire l’importanza dell’avvenimento, per vivere a pieno il senso universale della manifestazione bisogna stare davanti alla tv e non in loco. Adesso stiamo, spesso drammaticamente, vivendo una terza fase che unisce l’esperienza diretta (il c’ero anch’io) con quella mediata (c’ero anch’io e ho filmato l’evento).
C’è una scena che mi ha impressionato: una scialuppa di salvataggio è incagliata, fatica a scendere in mare. Molte persone si danno da fare per liberarla, ma intanto si vede un omone, dalle braccia robuste che filma. E quindi significa che c’è anche un altro che sta filmando chi filma (ma i due non potrebbero dare una mano?). Anche la sfortunata impresa di Luca Abbà, caduto da un traliccio in Val di Susa, è stata filmata. Non solo. Quando Abbà è a terra, tramortito, si vedono due persone che gli prestano soccorso e una terza, vicinissima, che filma. Dopo la scrittura, anche la tv decreta la fine della tradizione orale o la riserva solo ai talk show?
Aldo Grasso