Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  febbraio 28 Martedì calendario

SE LA STATISTICA NON SCONGIURA LE RIPETIZIONI

«Purché non faccia gli inchini», scriveva Giordano Bruno nella sua Cena delle Ceneri (1584), un buon vascello non lascerà capire ai passeggeri sotto coperta se sono già in viaggio o ancora fermi nel porto. Bruno anticipava l’idea galileiana della relatività del movimento. Nel caso della Concordia, invece, i passeggeri se ne sono drammaticamente accorti. E adesso? Mi diceva un amico, qualche giorno fa, che era proprio il momento di imbarcarsi per una crociera: sarebbe stata «di massima sicurezza», tanto si sa che la sfortunata combinazione del Giglio è così poco probabile da non ripetersi nel breve periodo. Poi è venuto il caso della Allegra. Il mio amico ragionava in modo speculare a come fanno abitualmente quelli che, dopo aver constatato che, poniamo, il 54 è da un pezzo che non esce sulla ruota di Napoli, cominciano a puntare cifre sempre maggiori su quel «dannato» numero, sicuri che «prima o poi» uscirà. Opportunamente il grande matematico Bruno de Finetti, che nel secolo scorso rinnovò i fondamenti delle probabilità e della statistica, dichiarava che giocare al lotto con queste belle pretese era forse il modo più terribile «di versare i propri soldi allo Stato». Il fatto è che, se le cose sono condotte secondo le regole, ogni estrazione vale l’altra, e la probabilità di uscita del 54 (come di ogni altro numero) è sempre uno su 90. Questo è un caso tipico di «eventi scambiabili» come li definiva de Finetti. Solo che la scambiabilità non caratterizza affatto tutte le situazioni di rischio e di incertezza. Vi ricordate la storiella di quel tale che prendeva l’aereo con una bomba in tasca, pensando che se è già improbabile che si annidi un bombarolo tra i passeggeri, due è davvero troppo! Il nostro astuto personaggio dimenticava che la sua «strategia» non incideva per nulla sulle trame del terrorismo internazionale!
Giulio Giorello