Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  febbraio 28 Martedì calendario

I COMUNI SEGNALERANNO CASE FANTASMA E LAVORO NERO —

Le case fantasma ancora sconosciute al catasto, il commercio ambulante, il lavoro nero nell’edilizia, nell’artigianato e nel commercio finiscono nel mirino dei sindaci, nuovi «sceriffi» della lotta all’evasione. A dare loro indicazioni sui settori dove scovare gli illeciti fiscali, con la prospettiva di incassare l’intero bottino recuperato dallo Stato grazie alle loro segnalazioni, è stata l’Agenzia delle Entrate, ieri, con il provvedimento con cui si dà il via alla nuova alleanza antievasione con i sindaci.
La pubblicità abusiva
Il provvedimento firmato dal direttore dell’Agenzia, Attilio Befera, è una specie di manuale, dove si indicano tutti i settori di possibile intervento dei Comuni. Oltre alle case fantasma e al lavoro nero, che sono i nuovi obiettivi del 2012, il provvedimento dettaglia tutte le possibili nicchie dell’evasione, sulle quali i sindaci devono prestare un occhio particolarmente vigile.
Nel settore del commercio e delle professioni, ad esempio, si raccomanda di verificare la rispondenza dell’attività svolta con quella dichiarata, la presenza della partita Iva che è sempre necessaria, ma anche di fare molta attenzione alla pubblicità abusiva e soprattutto alle organizzazioni senza fini di lucro che, all’atto pratico, svolgono invece attività commerciale, come club e associazioni di varia natura.
La spia dei rifiuti
Nel settore immobiliare si chiede ai sindaci di verificare tutti quei casi in cui esistono la proprietà o i diritti reali di godimento di immobili che non risultano invece dichiarati al fisco, ma anche di accendere i fari sulle locazioni abusive. Come? Ad esempio controllando le notifiche per il mancato pagamento della tariffa rifiuti: se sono indirizzate a chi non dichiara il possesso di un immobile, e non esiste un contratto d’affitto registrato, la frode fiscale è sicura.
Così come è certo che dietro una lottizzazione abusiva si nasconda un grosso giro di evasione, che non riguarderà solo gli imprenditori, spiega l’Agenzia delle Entrate ai sindaci, ma quasi certamente anche i professionisti coinvolti.
I Comuni detective
«I Comuni hanno dimostrato di saper effettuare indagini in grado di scovare fenomeni evasivi o addirittura fraudolenti alcune volte non facilmente individuabili dalle nostre strutture grazie alla loro conoscenza del territorio» ha detto ieri Befera, presentando il nuovo accordo assieme al presidente dell’Anci, Graziano Delrio. I Comuni (in Emilia-Romagna l’accordo con l’Agenzia è già operativo e sta dando ottimi risultati) sembrano pronti a raccogliere la sfida, allettati anche dalla prospettiva di incassare da qui al 2014 tutte le risorse recuperate all’evasione (a regime la loro quota sarà del 50%).
L’Anci sta già organizzando un piano di formazione per i dipendenti comunali e la messa a punto di un software per creare la banca dati.
Il blitz Equitalia
Nel frattempo, la campagna dello Stato contro l’evasione non si arresta. Ieri a Prato c’è stato un nuovo blitz di Equitalia. Gli agenti del Fisco hanno preteso il pagamento di tasse accertate e non pagate, soprattutto dai cinesi, sequestrando di tutto, dalle auto di lusso ai macchinari che ora andranno all’asta. A meno che i proprietari, entro trenta giorni, non saldino il debito con Equitalia.
E una nuova stretta è in arrivo con il decreto di semplificazione fiscale varato venerdì dal governo. Ieri erano ancora in corso le verifiche della Ragioneria, la promulgazione del decreto è attesa per oggi.
Mario Sensini