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 2012  febbraio 28 Martedì calendario

«QUANTO COSTA IL BIGLIETTO PER IL PROCESSO?» —

Uno spettacolo. Il naufragio della Costa Concordia, con il suo carico di vittime e di dispersi, è un happening da non perdere. Una tragedia trattata alla stregua di un oggetto all’ultima moda. Oppure alla pari di un concerto di una stella del rock. In vista dell’incidente probatorio, sabato prossimo, non si contano in questi giorni le telefonate alla Procura di Grosseto. Anche da altre regioni, anche da altri Paesi. Cosa chiedono gli aspiranti spettatori? Chiedono quanto costa il biglietto per assistere all’udienza. Una seduta che invece, codice alla mano, si terrà a porte chiuse e che, peraltro, non sarebbe di nessun interesse per un comune cittadino: fra quattro giorni sarà soltanto affidato ai periti l’incarico di studiare la scatola nera, il punto di partenza decisivo per stabilire cosa è accaduto al Giglio e attribuire le singole responsabilità. Un passaggio necessario ma formale, di stretta competenza dei magistrati e degli avvocati. Le decine e decine di telefonate nascono forse da un equivoco: e cioè dal fatto che il procuratore di Grosseto, Franco Verusio, ha deciso di tenere l’incidente probatorio in un teatro. Una scelta necessaria e opportuna, poiché è previsto l’arrivo di centinaia di familiari delle vittime. Ma loro hanno il diritto di assistere all’incidente probatorio, gli estranei no. In circostanze analoghe, anche altre procure hanno affittato un teatro, ma nessuno ha mai immaginato di poter comprare un biglietto per assistere al presunto spettacolo. La storia della Costa Concordia, però, ha fatto molto rumore. I turisti del macabro sono apparsi fin dai primi giorni, quando intere famiglie armate di videocamere e binocoli si sono stipate sui traghetti per il Giglio per osservare da vicino il relitto della morte.
Lavinia Di Gianvito