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 2012  febbraio 29 Mercoledì calendario

NEL 2011 RECUPERATI 12 MILIARDI

Controlli antievasione estesi a tutti i soggetti a rischio, attraverso il rafforzamento degli incroci tra le varie banche dati. È la strada maestra che, sulla scorta dei nuovi strumenti di cui può disporre ora l’Agenzia delle Entrate (a partire dai controlli bancari e dal tetto alla tracciabilità) consentirà negli intenti programmatici 2012-2014 di garantire all’erario somme decisamente più rilevanti dei circa 12 miliardi recuperati nel 2011.
Entro breve, l’Agenzia delle Entrate comunicherà in via ufficiale il dettaglio dei risultati conseguiti lo scorso anno. «Si può e si deve fare di più», osserva il presidente del Consiglio, Mario Monti che ieri ha riunito al ministero dell’Economia i vertici delle agenzie, dei Monopoli e della Guardia di Finanza, alla presenza del viceministro all’Economia, Vittorio Grilli e dei sottosegretari Vieri Ceriani e Gianfranco Polillo. L’impegno del governo - ribadisce Monti - si articola su tre assi: rigore, equità, sviluppo, per contrastare l’evasione in modo «efficace e non intrusivo. Se ognuno dichiara il dovuto, il fisco potrà essere più leggero per tutti». È un «impegno ineludibile» che il governo intende raggiungere «anche migliorando la trasparenza fiscale e il rapporto tra fisco e cittadini».
Riunione dal carattere interamente operativo, nel corso della quale si è avviata una prima ricognizione delle norme contenute nella manovra «salva-Italia» e nel decreto fiscale sulle semplificazioni. Misure - spiega un comunicato del ministero dell’Economia - che puntano a «dare più incisività alle Agenzie fiscali nel campo delle verifiche delle dichiarazioni dei redditi e delle fatturazioni, della documentazione doganale, della trasparenza e dei controlli nell’area dei giochi e delle scommesse». La task force si riunirà periodicamente, con l’obiettivo prioritario di rafforzare il coordinamento di tutte le strutture operative coinvolte nel piano di contrasto all’evasione.
Punto di riferimento è l’atto di indirizzo 2012-2014 del presidente del Consiglio, nella sua qualità di ministro ad interim dell’Economia. Documento che indica le priorità dell’azione del governo in campo fiscale: consolidare il percorso di risanamento finanziario, condurre in porto la ricognizione del patrimonio immobiliare delle amministrazioni pubbliche. Al tempo stesso l’impegno è per un «utilizzo prudente» della leva fiscale. In questa direzione va l’invito a completare l’attuazione della legge delega sul federalismo fiscale.
Al centro del sistema è l’Agenzia delle entrate, la cui azione deve essere ispirata a criteri di trasparenza e correttezza. Per Grilli, con l’insediamento della task force si istituzionalizza un «un momento di confronto per mettere in piedi gli strumenti più adatti di contrasto all’evasione fiscale, a supporto di quella maggior parte dei cittadini che le tasse le paga».
Repressione, ma anche prevenzione - ribadisce Monti - così da incoraggiare un cambio di mentalità in favore della compliance, vale a dire l’adempimento spontaneo al pagamento delle imposte, effetto auspicato del nuovo rapporto «di fiducia» che si intende instaurare con i contribuenti.