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 2012  febbraio 29 Mercoledì calendario

LIBERALIZZAZIONI, RAFFICA DI NOVITÀ

Un irrobustimento del pacchetto banche con la portabilità dei mutui e lo stop alle clausole sulle linee di credito. Maggiore "spinta" sulle farmacie: quasi 5mila nuove aperture e possibilità di vendere dal 2013 farmaci mono–dose. Frenata sui taxi, con la nuova Authority dei trasporti chiamata a esprimere un parere preventivo, ma non più vincolante, sulle licenze, di nuovo affidate a Regioni e Comuni. Sostanziale rinvio del nodo tesoreria unica a un eventuale emendamento da presentare probabilmente al decreto fiscale, anticipato per ora da due semplici ordini del giorno al Senato per impegnare il Governo a ridurre al minimo la durata temporale della misura. Alla fine di una lunga maratona all’insegna degli stop and go, la commissione Industria di Palazzo Madama ha chiuso la partita dei ritocchi al decreto liberalizzazioni. Non senza novità dell’ultima ora. A cominciare dalla mini-tassa sulle imprese per finanziarie l’Antitrust, dallo stop alla protezione civile per la gestione degli appalti per i grandi eventi e dal "rating antimafia" per le aziende.
Il provvedimento oggi approda in Aula al Senato, dove tra questa sera e domani il Governo dovrebbe porre la fiducia su un maxi-emendamento che dovrebbe ricalcare il testo approvato nella notte dalla Commissione dopo aver dato ieri l’ok all’ultima raffica di una trentina di modifiche.
Un restyling non proprio di poco conto, dunque. Che è stato apprezzato dal Governo, secondo cui «il provvedimento esce rafforzato», e sul quale hanno espresso soddisfazione sia il Pdl, soprattutto per i ritocchi su taxi, professioni e legalità imprese, che il Pd, autore di numerosi ritocchi su banche, assicurazioni, energia e class action. Non sono però mancati momenti di frizione con le associazioni di categoria e tra i partiti e lo stesso Governo. Ma alla fine il lavoro di tessitura dei due relatori, Simona Vicari (Pdl) e Filippo Bubbico (Pd), ha favorito la quadratura del cerchio. Non senza lasciare sul campo diversi scontenti, come i farmacisti (prevista una farmacia ogni 3.300 abitanti e più spazio per le parafarmacie) o gli istituti di credito, con l’Abi che avrebbe fatto sapere di non gradire troppo il conto corrente gratuito per i pensionati con assegni inferiori ai 1.500 euro (la disponibilità sarebbe stata piena solo per i pensionati al minimo).
Anche la minitassa sulle imprese per finanziare l’Antitrust (contributo dello 0,08 per mille sul fatturato risultante dall’ultimo bilancio delle società di capitale con ricavi superiori ai 50 milioni) ha fatto discutere. «Il contributo di per sé è esiguo, però pensiamo che, così come succede in altri Paesi, enti come l’Antitrust debbano essere pagati con soldi pubblici più che dalle imprese», ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.
Parzialmente soddisfatti i professionisti (eliminazione dell’obbligo del preventivo scritto) e, molto di più, i taxisti, che continueranno ad avere come referente i Comuni. Le assicurazioni "incassano" un pacchetto anti-frodi (aumento delle pene fino a 5 anni, nuova banca dati dei testimoni e stop ai risarcimenti per lievi danni non accertati dal medico legale). Prevista anche l’eliminazione dei tagli ai rimborsi dei carrozzieri non convenzionati e sconti per chi avrà la scatola nera in auto. La rete ferroviaria non viene scorporata da Fs (dove arrivano i contratti aziendali per il personale), a differenza di Eni-Snam (separazione entro settembre 2013 anche per gli stoccaggi). Sul fronte dell’energia e delle reti cambia anche il meccanismo di remunerazione degli asset (potrebbe riguardare anche Terna).
Il testo che approda in Aula al Senato comprende l’Imu sulla Chiesa, ma per scuole e ostelli, e lo stop all’esclusiva sui benzinai che potranno liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore. Azzerate le commissioni sul pieno-carburante fino a 100 euro pagato con il bancomat e confermata la costituzione di imprese a un euro (e fino a 10mila euro) per gli "under 35" con passaggio gratuito dal notaio.
Tra le altre misure, la nascita immediata dell’Authority dei trasporti (entro il 31 maggio) e di 20 Tribunali delle imprese, la riforma dei servizi pubblici locali (gara obbligatoria per gli affidamenti oltre 200mila euro). Via libera anche al rafforzamento della class action, a nuovi termini per il pagamento dei prodotti agricoli e alimentari (ultimo giorno del mese dal ricevimento della fattura), al project bond per la realizzazione di infrastrutture e rigassificatori e allo stop agli incarichi personali tra gruppi bancari concorrenti.