[A. PIE.], La Stampa 28/2/2012, 28 febbraio 2012
La “nave di cristallo” fatta su misura per i turisti orientali - Marmo di Carrara con toni pesca e rosa, belle statue, essenze di legni rari, gli 8 ponti che portano i cognomi di pittori impressionisti famosi: Van Gogh, Gauguin, Lautrec, Modigliani, Degas, Rousseau, Manet
La “nave di cristallo” fatta su misura per i turisti orientali - Marmo di Carrara con toni pesca e rosa, belle statue, essenze di legni rari, gli 8 ponti che portano i cognomi di pittori impressionisti famosi: Van Gogh, Gauguin, Lautrec, Modigliani, Degas, Rousseau, Manet. Un atrio di vetro per avere il cielo a vista, che le ha valso il soprannome di «nave di cristallo», fontane ai piani superiori che sono vie di luce per quelli inferiori, centro benessere e suite. Così era stata trasformata nel 1992 per Costa Crociere, dai cantieri genovesi Mariotti, la portacontainer «Annie Johnson» realizzata nel 1969 in Finlandia, a Wärtsilä, per la Johnson Line. Prese il mare dallo scalo di Turku. Acquistata nel 1986 da Regency Cruises, armatore con base in Grecia, per essere ricostruita come nave da crociera, era rimasta per anni ferma e dimenticata sino al 1988, quando era entrata a far parte della flotta della Compania Naviera Panalexandra, e ribattezzata «Alexandra». Rilevata da Costa, è diventata una nave da crociera da 26.500 tonnellate di stazza che può ospitare 810 passeggeri con un equipaggio di 400 uomini. Lunga 188 metri, larga 26 e con un pescaggio di 8,20 metri, può raggiungere i 22 nodi. I lavori durarono due anni. Lo scafo fu tagliato in due e allungato con un blocco lungo tredici metri e largo venticinque, pesante 800 tonnellate. Completamente trasformata, con un’operazione costata 260 miliardi delle vecchie lire, fu varata come nuova a Genova il 23 novembre 1992 dall’allora ministro della Marina Mercantile Giancarlo Tesini, madrina Bianca Costa Bozzo. Scomparsa cinque anni fa, Bianca Costa fu la fondatrice del Centro di solidarietà nato nel 1973 per affrontare i problemi legati all’emarginazione giovanile e in particolare alla tossicodipendenza e che si è via via ampliato tanto da poter rispondere anche alla nuova dipendenza del gioco d’azzardo. Il primo viaggio della «Costa Allegra» fu verso il mare dei Caraibi, Saint Thomas. Dopo aver navigato per anni nel Mediterraneo, dal 2006, terminato l’ultimo restyling studiato per incontrare il gusto orientale, al 2010 ha solcato le rotte della Cina, partendo da Hong Kong, Singapore, Shanghai. Per i crocieristi dell’Estremo Oriente tinte accese, grandi decorazioni ispirate agli impressionisti, ma anche la caratteristica piazzetta Allegra per darsi appuntamento e ritrovarsi con gli amici, come in un piccolo borgo di mare. La nave ha sei bar, tre ristoranti, un teatro, 4 ascensori, un casinò, discoteca, biblioteca ed internet point, centro benessere Caracalla spa con palestra, sala trattamenti, sauna e bagno turco, due piscine di cui una per bambini, tre vasche idromassaggio, un percorso jogginG esterno di 215 metri, un’area giochi per bambini e uno shopping center. Le cabine sono 399, di cui 13 suite, 10 con balcone.