Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  febbraio 27 Lunedì calendario

BUFFETT, IL GURU DI WALL STREET HA IL SUCCESSORE (NEL CASSETTO)

Il suo è diventato ormai un vezzo. A chi gli chiedeva il nome del successore era arrivato a dire che anche dall’Oltretomba avrebbe guidato lui la sua Berkshire Hathaway, con una seduta spiritica. Invece nella lettera annuale inviata agli azionisti il plurimiliardario Warren Buffett (foto) per la prima volta ha annunciato che ha in mente qualcuno da mettere alla guida del suo impero, una conglomerata da oltre 130 miliardi di dollari di fatturato che spazia dalle assicurazioni alle ferrovie, dal retail alle utility. Ma l’Oracolo di Omaha ancora una volta ha lasciato tutti con il fiato sospeso. Nella sua lettera di 22 pagine, l’ottantunenne guru della finanza Usa non ha svelato il nome del suo «erede». Anzi. Ha sottolineato che l’annuncio non va interpretato come segnale di un suo imminente ritiro. Lui è in «ottima salute» e non ha nessuna intenzione di dimettersi dai suoi ruoli multipli come presidente, amministratore delegato e Chief investment officer di Berkshire. E forse per rassicurare investitori e stampa che spesso hanno citato il silenzio sulla successione come una preoccupazione, Buffett ha voluto far sapere che il board di Berkshire è entusiasta dell’amministratore individuato, e che ci sono anche due buoni candidati alternativi. L’annuncio ha scatenato le speculazioni, voci che in realtà non si sono mai fermate da quanto il «preferito», David Sokol, lo scorso anno diede le dimissioni per aver comprato titoli in Lubrizol prima che la compagnia fosse acquisita da Berkshire. Tra i vari «cavalli di razza» il più quotato (sulla stampa anglosassone) è Ajit Jain, che guida il business riassicurativo di Berkshire e che Buffett ha ripetutamente elogiato come un «genio stacanovista». Chissà se gli investitori hanno ottenuto ciò che chiedevano.
Antonia Jacchia