Paolo Siepi, ItaliaOggi 25/2/2012, 25 febbraio 2012
Periscopio – Nel Pd si riapre la caccia al segretario. E, quando se ne trova uno, si spara a vista
Periscopio – Nel Pd si riapre la caccia al segretario. E, quando se ne trova uno, si spara a vista. Daniele Vergassola: Panta Rai – La notizia scorre. Feltrinelli. Gariboldi era perseguitato di un pertinace refuso: in quasi tutti i libri di storia veniva citato come Garibaldi. Roberto Bolaño: I dispiaceri del vero poliziotto. Adelphi. Il mondo intero ci studia: l’Italia è un Paese che invecchia mentre i vecchi ringiovaniscono. Massimo Bucchi. il venerdì. Negli anni Ottanta in Italia si promette tutto a chi chiedeva tutto perché si ambisce a portare nel gioco democratico chi si porterebbe fuori da esso. Non sono i rivoluzionari a crescere e a farsi riformisti: è il sistema che va loro incontro. Sergio Ricossa: Straborghese, IBLlibri. Mario Pescante, uno di sostenitori della domanda per le Olimpiadi a Roma, nato ad Avezzano come Gianni Letta, fu ai vertici del Coni ai tempi dei Mondiali di Italia 90 e delle spese folli per gli stadi: memorabile fu la ristrutturazione dell’Olimpico di Roma, costata quanto due o tre stadi nuovi (preventivo 80 miliardi, spesa finale 206). Poi dovette dimettersi da presidente del Coni per lo scandalo del doping nel calcio: il pm Guariniello scoprì che il cosiddetto «laboratorio antidoping» dell’Acqua acetosa cercava tutto fuorché il doping: le provette con le urine degli atleti venivano gettate anziché analizzate. Marco Travaglio. Il Fatto. Non è vero che, quando le Br rapirono e uccisero Aldo Moro, l’Italia intera pianse sulla sorte del leader democristiano. Una parte del Paese, insondata dai media, pensò che Moro avesse ricevuto quel che meritava e si augurò che la stessa fine venisse riservata a un big della sinistra. Per esempio, a Enrico Berlinguer, considerato il complice di Moro nella politica del compromesso storico. Giampaolo Pansa. Libero. Probabile - Una tassa / di successione / sulle / malattie ereditarie. Gino Petroni: Crescete e mortificatevi, Rizzoli . Condannare il Cavaliere è il sogno di tanti, come toccare il culo a Carla Bruni, un qualcosa da raccontare ai nipotini. Umberto Silva, psicanalista. Il Foglio. La politica industriale, in poche parole, è una grande fregnaccia: è lo strumento con il quale la politica maschera la propria volontà di controllo sul mercato, attraverso una locuzione forbita e fuorviante. Nicola Porro. Il Giornale. Una coppia, anziana e obesa è stipata su un divano. Lui ha la cicca in mano con la cenere che sta cadendo. Dice: «Ci facciamo un amplesso?». Lei: «Non disturbarti. Basta il pensiero». Altan: Donne nude. Longanesi. Ti faccio una domanda io: secondo te Bossi ha a cuore gli interessi dell’Italia? Vittorio Feltri. Il Fatto. Mario Monicelli era afflitto da un’indole dissacratoria che lo faceva andare ai funerali dove individuava il più vecchio fra i presenti, cercarlo con gli occhi e trafiggerlo con un sonoro: «La prossima volta tocca a te!». Malcom Pagani. Il Fatto. In Libano si trova di che fare un mondo ma non di che fare un paese. Dominique Eddé. Questo cuore di cartavelina, che sanguina per niente, come la pelle dei vecchi. Gesualdo Bufalino: Bluff di parole. Bompiani. L’esempio non potrà che essere fulgido, così come il destino è immancabile, ed eterna la stirpe. Paolo Caccia Dominioni: «Ascari K7, 1935-1936», Longanesi. Se non vorremo impoverirci ulteriormente avremo bisogno in futuro di forti livelli di crescita. Crescita forte e alte tasse sono incompatibili. Angelo Panebianco. Sette. Non ho un clan di amici ma solo folle di conoscenti. Davide Van De Sfross, cantante. Sette. Alla Camera del lavoro mi rispettavano quasi sempre, anche se mi chiamavano badogliano avendo fatto la guerra con l’esercito anziché con i partigiani. Valfrido Paoli: «Il Sancarlo» Istituto S. Carlo - Foligno.