il Fatto Quotidiano 24/2/2012, 24 febbraio 2012
ALLAM E LA VERITÀ SUI COLLEGHI IN IRAQ
Magdi Cristiano Allam, eurodeputato e presidente del movimento “Io amo l’Italia” (che ha annunciato mercoledì che si presenterà alle prossime elezioni politiche del 2013, ndr), è stato condannato a risarcire “40mila euro più le spese” gli ex colleghi Francesco Battistini, Leonardo Maisano (difesi dagli avvocati Anna Carabelli e Cristina Poma), Ezio Pasero, Vittorio Dell’Uva e Luciano Gulli per le affermazioni contenute nel suo libro “Io amo l’Italia. Ma gli italiani la amano” a proposito della presenza dei 5 inviati a Bassora durante la guerra in Iraq del 2003.
Al tempo del conflitto Magdi Allam era giornalista di Repubblica (sarebbe poi passato al Corriere della Sera, ndr) ed era inviato in Kuwait. Diversi colleghi della stampa italiana entrano in territorio iracheno per seguire l’avanzata angloamericana verso Bassora. Due anni dopo, nel 2005, nel suo libro Allam ritorna sui fatti del marzo 2003 e taccia di “giornalismo bluff” i resoconti di diversi colleghi appunto dalla città meridionale irachena di Bassora. I colleghi si rivolgono alla giustizia, querelando Allam e arriva infine la sentenza che condanna l’ex giornalista del Corriere a risarcire i colleghi per le affermazioni false contenute nel libro.