Aldo Grasso, Corriere della Sera 26/02/2012, 26 febbraio 2012
IL POST PIERO ANGELA E LE «PROVE ESTREME»
Siamo nel post Piero Angela. Da quando la televisione satellitare e il digitale terrestre hanno diffuso anche in Italia i più importanti canali tematici dedicati alla natura e alla scienza, da Nat Geo a Bbc Knowledge, la tv generalista è stata costretta a inventarsi nuovi modi di affrontare la divulgazione di questi temi e a cercare nuove idee per confezionare i documentari importati da enti prestigiosi come BBC e National Geographic, che i canali pay offrono ormai senza mediazione. Tra questi esperimenti c’è «Nanuk – Prove d’avventura» (Raitre, venerdì, ore 21.10).
L’idea in realtà non è poi così nuova: il documentarista Davide Demichelis («Geo&Geo», «Alle falde del Kilimangiaro» e molti altri progetti) e l’attrice e comica Caterina Guzzanti si godono un viaggio tra i paesaggi mozzafiato della Nuova Zelanda, all’insegna di prove «estreme» (parapendio, discesa di rapide e cascate, lunghe passeggiate in mountain bike, scalate di pareti rocciose) con la scusa di presentare i documentari di National Geographic su fauna e flora che costituiscono il fulcro della trasmissione.
L’impostazione è simile a quella di «Wild» su Italia 1, mentre le differenze tra i due programmi rispecchiano molto bene le identità dei due canali: là a fare da trait d’union alla selezione delle immagini c’è la presenza scenica e la pronuncia inconfondibile di Fiammetta Cicogna, qui l’ironia radical della Guzzanti, specchio perfetto del modello Raitre.
L’intento dichiarato di «Nanuk» è quello di abbinare la scienza a un approccio divertito, mischiando ironia e adrenalina e costruendo i lanci dei documentari sui siparietti comici tra i due conduttori, che giocano sui ruoli del maschio coraggioso e della femmina impaurita. Diciamo che l’esperimento è riuscito a metà, Demichelis è un po’ rigido e la Guzzanti, che resta molto brava, fa quello che può entro i limiti pedagogici del programma.
Aldo Grasso