Paolo Siepi, ItaliaOggi 24/2/2012, 24 febbraio 2012
periscopio di Paolo Siepi La Direzione nazionale del Pd si è chiusa con l’approvazione della relazione di Bersani
periscopio di Paolo Siepi La Direzione nazionale del Pd si è chiusa con l’approvazione della relazione di Bersani. La votazione si è svolta per alzata di spalle. Daniele Vergassola: «Panta Rai - La notizia scorre». Feltrinelli. Io Craxi, dice Carlo De Benedetti, lo consideravo un bandito con atteggiamenti fascistoidi. Era uno che ti diceva: guardi, lei, di politica non capisce un cazzo. Ma era difficile dargli torto nell’esigenza di modernizzare il Paese che era bloccato da quella tenaglia di arretratezza economica e culturale che il segretario socialista vedeva incarnato nelle due forze conservatrici: Dc e Pci. Marco Da Milano: «Eutanasia di un potere». Laterza. Siamo passati dalla Demografia Cristiana alla crescita sottozero, nonostante l’effetto serra. Massimo Bucchi. il venerdì. Senza Berlusconi il Pdl non esisterebbe più. Il povero Alfano sarà pure una persona per bene che sa usare le posate per il pesce, ma senza il Cavaliere dove cazzo va? Non può prescindere da Berlusconi che lo ha messo lì. Vittorio Feltri. Il Fatto. I leader dell’Italia dei valori sono bravissimi a vedere il marcio che c’è negli altri partiti, un po’ meno ad ammettere quello che non va in casa propria. Agostino Cullati, ex membro del direttivo provinciale dell’Idv, dimessosi dal partito. Tempi. Roma è la città europea più danneggiata dal traffico. Nessuno oggi si preoccupa di tutelare questo meraviglioso deposito d’arte. A Roma trionfano distrazione, svago, intrattenimento. Regnano ignoranti e illetterati. Robert Hughes: «Rome». Knops. Cerchiamo il successo anche per essere invidiati da chi non ne ha. Roberto Gervaso. Il Messaggero. È sempre meglio venire da dietro. Nils Liedholm. Il 1973 ci fu l’ecatombe del giornalismo liberale in Italia. Alberto Ronchey, direttore de La Stampa, si dimette, ha resistito poco più di me. Il Messaggero dei Perrone non accetta Luigi Barzini come nuovo direttore. Piero Ottone conquista, al Corriere, la poltrona di Spadolini, e il giornale perde Indro Montanelli, dimissionario pure lui. Anche l’economista Libero Lenti, esce dal Corriere e Ferdinando Di Fenizio da La Stampa. Sergio Ricossa. «Straborghese», IBLlibri. Sul Saturnia prevalgono, tra gli ufficiali di bordo, ahimè, gli uomini anzianotti e panciuti, inconsciamente grotteschi nell’abbigliamento sommario del Mar Rosso. Soltanto inglesi e norvegesi possono accoppiare gli short e la ciccia senza essere ridicoli. Paolo Caccia Dominioni: «Ascari K7 1935-36». Longanesi La luna è cattolica, il sole musulmano. Gesualdo Bufalino: «Bluff di parole». Bompiani. Due signore che prendono il te: «Suo marito è già impotente?». «E chi lo sa?». Altan: «Donne nude». Longanesi. Ricordo che andai alla Camera del lavoro per salutare i tanti amici che lasciavo. Gli dissi commosso che ci mettevamo in proprio, andando nella «Libera Cgil» poi denominata Cisl, in attesa del giorno in cui le nostre strade certamente si sarebbero reincontrate. E li abbandonammo così al loro triste destino, a scrivere ancora sui muri delle edicole cristiane: «Ha da venì Baffone», con la vernice nera di proprietà del sindacato. Valfrido Paoli: «Il Sancarlo» Istituto S. Carlo - Foligno. Ipotizzare la bagna cauda senza aglio è come ipotizzare un’auto senza ruote. Rocco Moliterni «Parlami d’amore ragù». Mondadori Electa. Un capo è un tipo che ha la mentalità di un impiegato ma che non vuole restarlo. Coluche. «Pensées et anecdotes». Le cherche midi éditeur. Nella prima repubblica ci si mascherava da buoni perché essere cattivi era considerato brutto, adesso non c’è neanche più la maschera. Piercamillo Davigo, ex componente del pool Mani pulite. Corsera. Resto un apologeta della voluttà, concepita come sconfinamento dello spirito nella carne. Marguerite Yourcenar: «Memorie di Adriano» (Einaudi). Ti faccio una domanda io: secondo te Bossi ha a cuore gli interessi dell’Italia? Vittorio Feltri. Il Fatto.