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 2012  febbraio 24 Venerdì calendario

CINQUE DOMANDE SCOMODE SU PREMAFIN



«Relativamente alle informazioni richieste all´ing. Salvatore Ligresti» (richiesta alla quale il sunnominato non ha ottemperato), la Consob, «in merito alle circostanze oggetto della medesima richiesta» ha informato il mercato che è Ligresti il vero beneficiario del 20% di Premafin detenuto da due Trust con sede in paradisi fiscali. Lieti di esserne stati informati, abbiamo qualche curiosità.
1. La Consob intende sanzionare la mancata comunicazione di partecipazioni rilevanti?
2. Cosa ne dice l´Isvap? La vigilanza sulla struttura proprietaria dei gruppi assicurativi non rientra tra i suoi compiti?
3. Premafin aderisce al Codice di Autodisciplina della Borsa, con tanto di Relazione Annuale (oggi sappiamo falsa), Codice di Comportamento e perfino un Codice Etico. Perché «Premafin si ispira quotidianamente a criteri di trasparenza e correttezza nel rispetto della legge e dei più ampi interessi della collettività […] impegnandosi a promuovere quelle iniziative che possano aiutare gli azionisti (specie quelli mascherati off shore, ndr), il mercato e tutti gli interlocutori di riferimento». Esiste ancora in Italia il senso del ridicolo?
4. I Ligresti, beneficiari del Trust, hanno dichiarato la partecipazione nel quadro RW del modello Unico? Non si presume che le attività nei paesi "black list" siano redditi sottratti a tassazione? Il reddito incassato dai Trust coi dividendi Premafin sono stati dichiarati al fisco? O è stato tutto scudato? È ragionevole chiedere all´Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza di verificare che questi dubbi sono infondati, e rassicurarci che nel 2012 la fuga dei capitali all´estero è solo roba da spalloni?
5. Le banche creditrici e advisor dei Ligresti erano al corrente dei reali beneficiari dei Trust? Se sì, è configurabile il concorso in eventuali illeciti? Se no, come è possibile ristrutturare un gruppo senza sapere chi ne possiede il 20%, e farsi soffiare sotto il naso una così importante garanzia per il loro crediti? L´Internal Audit delle suddette banche ha avviato un´indagine interna?
Va bene, non sto parlando di articolo 18, scontrini fiscali, presidenza di Confindustria o licenze dei taxi. Ma c´è qualcun altro interessato a conoscere la risposta a questi semplici quesiti?