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 2012  febbraio 27 Lunedì calendario

A BARCELLONA IL SUPER CELLULARE DEL FUTURO

Dicono che le grandi novità le vedremo soprattutto sul piano del software, ma anche cpu, memorie e schermi faranno la loro parte. Intorno a 1.400 aziende di tutto il mondo, dai colossi ai piccoli laboratori dell’ingegno tecnologico, saranno in vetrina da oggi fino a giovedì nell’ormai tradizionale appuntamento barcellonese del Mobile World Congress. Ben settantamila metri quadrati per quella che secondo John Hoffmann, consigliere delegato della Gsma, società che organizza l’evento, si annuncia come «la tormenta perfetta».
Una superficie espositiva e per incontri che, nonostante la crisi, s’incrementa del quaranta per cento rispetto all’edizione 2011. Il che la dice lunga su quanto le tecnologie della comunicazione online, dallo smartphone alla domotica, hanno ancora molto da dire, da sorprendere e da lottare per un mercato sempre più complesso, globale e dall’elevato valore aggiunto.
Sventato il temuto caos dei trasporti, e il rischio per uno sciopero dei trasporti che avrebbe costituito una mazzata per l’economia catalana e spagnola, la fiera vedrà oltre sessantacinquemila partecipanti dei cinque continenti. E si vedrà di tutto, anche se molto sarà ancora celato o comunque solo insinuato. Dicono gli esperti in sicurezza che al Mobile World Congress occhi e orecchie della concorrenza si spalancano come fauci.
Per il grande pubblico assetato di gadget, tanti gli annunci, le attese che porteranno migliaia di visitatori golosi a contemplare la potenza dell’Optimus 4xD della LG, un core4 che ostenta una potenza inedita in uno smart in grado di mettere un ufficio multimediale in tasca. Panasonic torna in Europa con telefoni e sorprende con il suo Eluga Android resistente all’acqua, mentre il ritorno di Nokia avviene con il Lumia 900, uno Windows Phone che cerca di innovare con un software dagli inizi tutt’altro che facili. Niente da fare, invece, per l’atteso Galaxy SIII della Samsung, ma in compenso ci sarà una miriade di nuovi smartphone che tenteranno risposte aggressive alla grande forza dei terminal che dominano il mercato mondiale, quelli con Android (Google) e gli arieti della comunicazione tascabile che sono gli iPhone di Apple.
Tra i formati intermedi, anche se ormai il modello è già stato presentato, farà parlare la scelta della LG per lo schermo di 5,3 pollici del suo nuovo Optimus Vu, un ibrido tra smartphone e minitablet grazie a una risoluzione di 768 x 1.024 pixel. Un display di alta qualità Ips offrirà ampi angoli di visione e il tutto contenuto in uno spessore di otto millimetri e mezzo.
Nel mondo dei tablet, che competono per versatilità, connessioni, velocità e risoluzione degli schermi, non si annunciano grandissime novità, anche se l’appuntamento di Barcellona ha prodotto più volte sorprese gelosamente celate fino all’ultimo momento. C’è indubbiamente curiosità per svelare e approfondire i motivi della suspense creata da Google con un countdown nella sua pagina web. Si sospetta che domani, a Barcellona, il presidente, Eric Schmidt, annuncerà l’uscita del nuovo tablet Nexus. Un terminale che arriverà accompagnato da occhiali con connessione 3G, sensori di movimento e Gps. Tra gli annunci del settore, è probabile che sarà presentata in società la versione 5.0 Jellybean di Android, pronta a fronteggiare il Windows Phone di Microsoft.
Per gli amanti dell’auto evoluta e integrata nel mondo online, la Ford annuncia una chicca. Si chiama B-Max ed è la visione dell’azienda automobilistica americana su come potrà essere la macchina del nostro immediato futuro. Un’auto predisposta per Internet in movimento. Anche per una «navigazione» spericolata?