Umberto Folena, Avvenire 26/02/2012, 26 febbraio 2012
CORSIVI
La polpetta avvelenata dello Ior azionista delle Armi Beretta, con foto del cardinale Glemp che imbraccia soddisfatto una specie di cannone, continua a girare nel web. Grazie a un amico tenace, Alessio Falorni, ecco una ricostruzione minuziosa della calunnia. «Dai bilanci della Beretta, viene fuori che Beretta holding Spa è controllata al 97,11% dalla Upifra Sa, holding lussemburghese il cui acronimo sta per Ugo, Piero, Franco, i nomi cioè di Gussalli Beretta e figli. Lo Ior non figura tra gli azionisti. Menzogna numero uno. Secondo, il cardinale nella foto è Jozef Glemp. L’arma che impugna non è una Beretta, bensì il nuovo fucile Dragunov Svd, chiamato negli ambienti militari russi ’balalaika’, che si ispira all’americano Esr Xm2010, conosciuto prima come M24. Nel caso, sequestrato alla mafia russa. La foto è stata scattata durante la visita del cardinale al museo della Guerra fredda americano. Immaginate la scena: ’Cardinale, guardi qua’. Lui prova, clic, parte la foto...». La verità è questa. Smascherate i taroccatori, fate circolare.