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 2012  febbraio 23 Giovedì calendario

MENO DIVIDENDI PER I BERLUSCONI

Drastica cura dimagrante per i milionari dividendi cui era abituata la famiglia Berlusconi, pari a 175 milioni di euro lo scorso anno e ora ridottisi a poco più di 33 milioni. La decisione assunta da Fininvest di non distribuire cedole alle sette controllanti della famiglia dell’ex presidente del Consiglio ha impattato direttamente nei conti chiusi a fine dello scorso settembre sulla redditività e il pay-out di Holding Italiana Prima, Seconda, Terza e Ottava (di proprietà di Berlusconi padre), di Holding Italiana Quarta in capo a Marina, di Holding Italiana Quinta controllata da Piersilvio e della Holding Italiana Quattordicesima dei tre figli di Veronica Lario, Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi.
A livello aggregato il Cavaliere di Arcore si è comunque garantito un monte-cedole di circa 13,5 milioni attingendo in parte alle riserve: 4,89 milioni sono arrivati da quasi l’intero utile della Prima, 1,18 milioni dalla Seconda che ha sì chiuso in perdita per 191.399 euro ma che ha distribuito comunque un dividendo di 1,18 milioni così come la Terza che, pure in rosso per circa 2.000 euro, ha assicurato una cedola di 6,69 milioni estratta dalla riserva straordinaria. Infine la Ottava del complessivo utile di poco più di 2 milioni ha consentito all’azionista Berlusconi senior di incassare quasi 1,1 milioni, destinando il rimanente a riserva. Una scelta analoga l’ha compiuta la figlia Marina perché l’utile di 857.189 euro della sua Quarta è stato rimpolpato da 4,14 milioni attinti dalle riserve, portando la cedola complessiva a 5 milioni. Il fratello Piersilvio con la sua Quinta ha invece destinato interamente a riserva il profitto di 1,34 milioni e non ha incassato dividendi. I tre figli di Veronica hanno rimpinguato il profitto di poco più di 2 milioni con quasi 13 milioni provenienti dalla riserva straordinaria, portando così il loro monte-cedole a 15 milioni.
La cura dimagrante si è fatta sentir nelle sette holding della dinasta Berlusconi anche a livello della liquidità, calata da 39 a 5 milioni nella Prima, da 39,3 a 2,2 milioni nella Seconda, da 22,8 a 6,8 milioni nella Terza e da 43,4 a 2,7 milioni nella Ottava. Per ciò che riguarda i conti in gestione essi sono rimasti più che consistenti, con quasi 22 milioni affidati dalla Seconda e dalla Ottava di papà Silvio a Banca Arner che amministra anche 22,3 milioni di Piersilvio (la cui liquidità resta salda a 96 milioni circa); mentre Marina (la cui liquidità è diminuita da 50 a 32 milioni) ha aperto una gestione di 6 milioni col Banco Santander. I figli di Veronica, infine, pur vedendo la liquidità dimezzarsi da 138,4 a 64,6 milioni, hanno incrementato gli asset in gestione da 20,3 a 60,7 milioni e hanno proseguito una mini diversificazione, crescendo nel capitale di Assicurazione.it (oggi sono al 12,28%) e di ExpoBee (4,3%).