Novella 2000, n. 9, 01/03/2012, pp. 60-61, 1 marzo 2012
Due donne che si baciano per strada fanno lo stesso effetto di vedere uno che fa la pipì in pubblico
Due donne che si baciano per strada fanno lo stesso effetto di vedere uno che fa la pipì in pubblico. «Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada, può dare fastidio»: così il senatore Pdl Carlo Giovanardi. Non è una boutade infelice quella del senatore, ma un segnale della nuova ondata di intolleranza che spira nel nostro Paese contro gli omosessuali. «Siamo tornati indietro di un decennio», dice Paola Concia, onorevole Pd, lesbica dichiarata . «Non solo siamo oggetto di sguardi storti e di minacce, ma ci vediamo negato il diritto fondamentale al lavoro o, nel caso degli adolescenti, alla stessa esistenza: i suicidi tra loro toccano il 30% della popolazione». *** «Non sono uno da baci in strada, abbracci in spiaggia, passeggiate mano nella mano», dice Fabio Canino. «Quindi non ho mai sperimentato imbarazzi né mi sono trovato davanti alla scelta di trattenere uno slancio affettuoso. Ma una cosa la so: il massimo di libertà, di agio nel dispiegare coccole e carezze pubbliche si è fermato al 2000, al World gay pride romano. Di là in questi 12 anni è stato un continuo rotolare all’indietro. A Roma in particolare, il “clima” attorno a omosessuali, trans e lesbiche s’è fatto pesante». *** Lindsay Lohan continua a non dirsi completamente lesbica, ma la sua passione per la dj Samantha Ronson non s’è certo consumata nell’ombra. Anzi baci, abbracci, liti epiche, carezze ardite sono tutte finite sui giornali. Alla fine della loro storia, Li.Lo ha chiosato: «Farmi baciare in pubblico da Samantha non mi ha mai preoccupata, semmai ero infastidita dal fatto che lei non voleva postassi in Internet le mie emozioni erotiche. Ecco, mi ha imbarazzato la sua discrezione». *** Ellen DeGeneres. Il suo coming out, nel 1997, la incorona una delle più attive figure nella difesa dei diritti omosex. Per Ellen però non è stato tutto facile. «A scuola mi chiamavano la “DeGenerate”. Vivevo nell’incubo che mia madre sapesse. Ho capito di non dovere più avere paura quando ho baciato Portia (De Rossi, la donna sposata nel 2008; ndr) sotto gli occhi di mamma. Una sola volta ho temuto per un bacio pubblico: quello in Tv con Heidi Klum. Il problema era tornare a casa e affrontare Portia». *** Paola Concia. «Quando a Roma desidero scambiare effusioni in strada con Ricarda (trautmann, con la quale si è sposata in Germania lo scorso anno, ndr) il pensiero di provocare mi attraversa», racconta la onorevole. «Poi resisto: do baci e ne ricevo in pubblico, ma l’ansia è forte. In Italia per lesbiche, omosessuali e transessuali, essere messi all’indice è esperienza quotidiana. Qualche giorno fa parlavo con un’amica davanti a Montecitorio. Passa una signora e mi apostrofa: “Lesbica di m…”. Ecco, il nostro Paese è diventato così: sessista, omofobo e razzista». *** Elton John. Nel 1979 la prima mezza ammissione. Elton parla di “bisessualità”. Tre anni dopo, il coming out mezzo stampa. Di recente ha detto: «Tutta la mia vita è cambiata con quel sì dato in risposta a un giornalista. Fin lì affettuosità, abbracci erano protetti in camere d’albergo o in casa. Quando ho capito di essere libero? Quando ho capito di essere libero? Quando ho baciato David Furnish davanti al nostro piccolo Zachary. Per lui stiamo costruendo un album fotografico per fargli ricordare quanto amore lo ha circondato. Da grande sarà fiero dei suoi genitori». *** Ricky Martin. «Mi rifiuto di cedere alla paura e di continuare a sabotare la mia esistenza». Così Ricky Martin nel marzo 2010 ha fatto coming out. Ma non è tutto superato. Il cantante, che è padre di due gemelli e ha un compagno, dice: «Ero in aereo e ho stretto la mano del mio compagno, un gesto per nulla scabroso. Ma ho incrociato lo sguardo di una passeggera e ho sentito di dover sciogliere la stretta dalle dita del mio Carlos. E per un attimo sono tornato nel passato a quando pensavo: omosessuale = diavolo».