Azzurra Della Penna, Chi, n. 9, 29/02/2012, pp. 108-113, 29 febbraio 2012
In passato, Giorgia Surina ha vissuto un’esperienza di stalking. «Non è facile, anche perché non so che cosa faccia oggi questa persona, dove sia e se sia libera oppure no
In passato, Giorgia Surina ha vissuto un’esperienza di stalking. «Non è facile, anche perché non so che cosa faccia oggi questa persona, dove sia e se sia libera oppure no. All’epoca, infatti, lo stalker era stato fermato dopo tre anni di denunce e di lavoro con la questura di Milano e con diversi ispettori di polizia che mi hanno aiutata. Era stato messo in una struttura psichiatrica per essere curato e aiutato. Quei fatti sono capitati fra il 2001 e il 2004, ma ancora oggi la sera, quando rientro a casa da sola, qualche volta, tempo di essere seguita. Finito quel periodo, c’è stata una persona che, proteggendomi, mi ha aiutata, perché, ripeto, anche dopo hai sempre paura, non sei più libera di fare niente, non sei più serena, non dormi più la notte. […] In quel periodo presentavo su Mtv Total Request Live ed ero in diretta, tutti i giorni, da piazza del Duomo. Allora, con Mtv avevamo ideato un piano di sicurezza molto efficace, ma io non uscivo neanche a comprare un paio di calze da sola. […]». In quegli anni non c’era ancora una legge specifica… «Era un dramma, io mi sentivo dire: “Guarda, finché non succede qualcosa di grave, noi non possiamo intervenire”. Nonostante questo, la polizia è stata attenta e si è presa cura di ogni denuncia fatta, delle telefonate ricevute e di tutte le scritte sui muri (lui aveva tappezzato Milano con delle frasi terribili). Chi subisce stalking deve tenere un diario: ho passato giornate intere a trascrivere i messaggi che mi lasciava in segreteria, lì c’era registrata la sua voce, con cui poi sarebbero stati fatti dei confronti e si poteva capire come stava evolvendo, se stava peggiorando». *** Il 7 marzo sarà su Canale 5 con il film Souvenir. «Sono un’ispettrice di polizia che cerca di vendicarsi di un serial killer che le ha ucciso la sorella. Nella caccia, però, divento anche io una possibile preda». *** E’ laureata in scienze della comunicazione.