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 2012  febbraio 22 Mercoledì calendario

City chiude venerdì. Scatta la cig – I redattori di City diranno addio ai loro 1,7 mln di lettori venerdì prossimo e si preparano a entrare in cassa integrazione, per un anno, dal 1° marzo

City chiude venerdì. Scatta la cig – I redattori di City diranno addio ai loro 1,7 mln di lettori venerdì prossimo e si preparano a entrare in cassa integrazione, per un anno, dal 1° marzo. La testata chiude dopo 11 anni di pubblicazioni. Da dopodomani fino al mese prossimo, i giornalisti saranno in ferie forzate. Rcs Mediagroup ha promesso ai giornalisti del suo quotidiano gratuito di ricollocarli in tempi ragionevoli, nel momento in cui si liberino posizioni all’interno del gruppo editoriale o partano nuove iniziative. Ma senza diritto di prelazione rispetto ad altri colleghi. Nel limbo ci sono 16 cronisti delle diverse sedi locali del giornale, dopo che due redattori si sono già spostati all’edizione cartacea del Corriere della Sera. Sempre in casa Rcs, hanno invece l’obiettivo di recuperare i propri lettori i giornalisti della Gazzetta dello Sport. Il direttore Andrea Monti sta cercando infatti il sistema per uscire dalla crisi di copie che colpisce il quotidiano sportivo. Da sabato prossimo, per esempio, porterà in edicola SW Sportweek, nuova versione del suo settimanale che dovrebbe sostenere nel week-end le diffusioni del giornale, così come l’inserto Extratime sta facendo il martedì grazie alle notizie sul calcio estero. Monti spinge poi sugli opinionisti, motivo per cui il nuovo Sportweek ha dovuto focalizzarsi su grandi foto e rubriche, ma non su nuove firme onde evitare duplicazioni. Anche se tra le nuove collaborazioni spunta l’ex direttore del Secolo XIX, Lanfranco Vaccari, che scriverà storie americane. A Vaccari farà da spalla Dan Peterson che coglierà le differenze tra l’agonismo italiano e quello made in Usa. Il direttore del settimanale, Matteo Dore, con l’art director, Filippo Carota, e lo stesso Monti, ha cambiato radicalmente la veste grafica (a partire dal logo della testata) e, in parte, i contenuti. Mantenendo lo stesso formato ma aumentando la foliazione da una media di 112 pagine a quota 152 (almeno per i primi numeri del nuovo corso), Sportweek debutta con una prima parte simile al passato ma arricchita di rubriche che spaziano dall’attualità all’estero, passando per i numeri dello sport. L’innovazione sta nella parte centrale con circa otto pagine interamente coperte da grandi fotografie. Mentre finora gli scatti erano solo tre. Seguono due o tre servizi principali che, nelle intenzioni della direzione, presteranno maggior attenzione tra gli altri al lato avventuroso dello sport. Ne è solo un esempio il prossimo servizio sul giro dell’Islanda in motocicletta. Cambia il rapporto tra articoli sportivi e quelli di moda, che erano già presenti in Sportweek ma adesso saranno più vicini ai temi sportivi. Nel caso del servizio sull’Islanda, quindi, è possibile che sia accompagnato da un articolo di moda invernale. Chiudono la foliazione le rubriche di viaggi, moto, auto, cucina e le lettere di Gene Gnocchi. La gestazione per la nascita del nuovo corso è stata lunga perché, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, inizialmente l’intenzione era di dividere in due il periodico. Una parte sarebbe rimasta come pubblicazione allegata al quotidiano con un posizionamento patinato, mentre la seconda sarebbe stata inserita direttamente dentro la Gazzetta dello Sport sullo stile di R2 di Repubblica. Il progetto è stato, a oggi, congelato per motivi economici. In redazione, nel frattempo, si spera nel 2012 come anno della ripresa diffusionale aspettando le Olimpiadi di Londra, il campionato europeo di calcio e puntando sul proseguo dell’avventura rossonera in Champions League. La Gazzetta dello sport esce infatti dal 2011 svantaggiata dai risultati poco brillanti dell’Inter, di Valentino Rossi e della Ferrari. Inoltre, gli anni dispari, in cui si concentrano meno eventi sportivi a livello internazionale, portano in media a una contrazione del 6% delle copie vendute, secondo le stime interne di Rcs. Secondo le ultime rilevazioni Ads sulla media mobile nel periodo dicembre 2010-novembre 2011, il quotidiano di Monti perde in media il 7,9% attestandosi sulle 302,3 mila copie diffuse e la sua edizione del lunedì, subito dopo le partite della domenica sebbene ormai il campionato sia spalmato sull’intera settimana, rinuncia comunque al 9,9% con 342,1 mila copie. Solo lo scorso gennaio, rispetto allo stesso mese del 2011, secondo i dati comunicati dagli editori alla Fieg (Federazione italiana giornali), le copie perse sono 42,6 mila (-14,3%) intorno alla soglia delle 254,8 mila complessive. Tra lettori scontenti, sfiducia della redazione al direttore, e rischio di trasferimento della sede dalla centrale via Solferino verso la periferica zona Crescenzago, in via Rizzoli, i giornalisti si sono organizzati e hanno creato una commissione, d’intesa col direttore Monti, per limitare il più possibile gli articoli che non si occupino prettamente di sport e cercare di non perdere ulteriori lettori.