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 2012  febbraio 22 Mercoledì calendario

De Magistris si schianta sul Forum delle Culture – Il Forum delle Culture 2013 che dovrebbe rilanciare l’immagine di Napoli nel mondo rischia di fallire prima di incominciare

De Magistris si schianta sul Forum delle Culture – Il Forum delle Culture 2013 che dovrebbe rilanciare l’immagine di Napoli nel mondo rischia di fallire prima di incominciare. Dopo il taglio dei contributi e il pasticcio sulla presidenza di Roberto Vecchioni, adesso fuggono tutti i dirigenti e il sindaco Luigi de Magistris si ritrova di colpo da solo a dover gestire l’evento e dovrà metterci la sua faccia. Rischiando così che il disastro che si prospetta ricada tutto su di lui. Nel giro di pochi giorni hanno lasciato quelle che sembravano le comode poltrone del Forum, il direttore generale Francesco Caruso e l’attore Peppe Barra, membro del comitato scientifico che ha preferito tornare a dedicarsi al 100% all’attività teatrale. A questi due poi, si è aggiunto il mancato insediamento di Sergio Marotta, nominato lo scorso gennaio presidente della fondazione, da De Magistris per cercare di far dimenticare la rocambolesca uscita di Vecchioni da quella posizione. Ma già il cantautore a sua volta aveva sostituito alla presidenza il bassoliniano ex assessore alla cultura di Napoli, Nicola Oddati. L’addio più pesante è stato quello dell’ambasciatore Caruso, anche perché accompagnato da una dichiarazione fortemente polemica: «la fondazione si è voluto diventasse un cortile sprovvisto dei mezzi e strumenti necessari. Mezzi esistenti, ma ostinatamente mantenuti fuori dalla fondazione_. un dolore per me, che pena per Napoli, che vergogna per tutti». Insomma, nessuno resiste in quella posizione e adesso il sindaco è costretto a correre ai ripari per salvare il salvabile. Il Forum infatti fu un «regalo» di Silvio Berlusconi che voleva far dimenticare l’immagine che aveva fatto il giro del mondo dei cumuli di spazzatura nelle strade napoletane. Poi una gestione che non c’è mai stata, la provincia di Napoli che ha preferito restar fuori, il comune e la regione che si sono contesi ogni pezzo di potere e uomo, i fondi che causa crisi si sono ridotti dai 150 milioni iniziali promessi dal Cavaliere ad appena 15 milioni (se e quando arriveranno) offerti dal governo di Mario Monti per organizzare nel prossimo anno un centinaio di eventi. Così, pochi giorni fa De Magistris è stato costretto a volare a Barcellona e a cercare di convincere il sindaco catalano, Xavier Trias, e il direttore generale dell’Universal Forum of Cultures Foundation che ha la titolarità dell’evento, di accettare una revisione e una riduzione degli impegni promessi al tempo della concessione. Ufficialmente la causa è la crisi, di fatto denunciano i detrattori del sindaco napoletano, la vera causa sta nell’incapacità di De Magistris di fare squadra, fatto sta che entrato a gamba tesa nella gestione della fondazione alla fine il primo cittadino si è trovato isolato e solo. E nessuno sembra più disposto a prestare il proprio volto al servizio del sindaco rischiando, proprio come è accaduto con Vecchioni, di restare scottato e abbandonato. A questo punto De Magistris è costretto a sciogliere la fondazione e a portare l’evento all’interno del comune. E sarà quindi lui il responsabile iniziale e finale di tutta l’operazione. Che visto che è diventata fortemente traballante, potrebbe trasformarsi in un bagno di sangue internazionale tutto per lui.