Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  febbraio 23 Giovedì calendario

(m.sid.) Politicamente parlando potrebbe essere un indizio importante. Oppure non significare nulla

(m.sid.) Politicamente parlando potrebbe essere un indizio importante. Oppure non significare nulla. Provate a digitare www.corradopassera.it, sarete accolti da un classico: «Questo sito è riservato». Il ministro dello Sviluppo economico sta preparando lo sbarco della campagna politica in Rete? Il primo pensiero è che potrebbe trattarsi di un fake, un falso sito di un falso Passera. Un buontempone o un furbo. Non sarebbe la prima volta: da quando è entrato nel governo ci sono stati almeno due lanci da un suo falso profilo su Twitter che hanno creato il panico. Il 4 dicembre scorso, in piena ansia da spread, il non-Passera aveva twittato: «La catastrofe incombe e va evitata, anche se costa». Un altro lancio sulle frequenze tv, nei giorni in cui si discuteva del beauty contest, aveva indotto nuovamente all’errore. Ma i siti online con la desinenza «.it» devono essere registrati e come amministratore risulta la Eikon Strategic Consulting Italia, società dietro alla quale c’è Enrico Pozzi, una vecchia conoscenza di Passera che aveva già lavorato anche per Intesa Sanpaolo. Pozzi è uno psicoanalista abbastanza noto nei circoli romani che contano. Si occupa di web reputation. Monitora con i motori semantici come salgono e scendono sui vari blog, aggregatori e discussioni online i nomi dei propri clienti (e dei competitor). E al sito starebbe lavorando anche Giovanna Salza, moglie del ministro ed ex capo della comunicazione di AirOne.