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 2012  febbraio 23 Giovedì calendario

Ristoranti con conti anche da 750 euro. Gioiellerie, profumerie, negozi di articoli sportivi. Ha davvero speso così i soldi della Rai Guglielmo Rositani, consigliere a Viale Mazzini ed ex parlamentare di Alleanza nazionale? A domanda, Rositani non risponde

Ristoranti con conti anche da 750 euro. Gioiellerie, profumerie, negozi di articoli sportivi. Ha davvero speso così i soldi della Rai Guglielmo Rositani, consigliere a Viale Mazzini ed ex parlamentare di Alleanza nazionale? A domanda, Rositani non risponde. Repubblica lo ha cercato al telefono e per e-mail il 16 febbraio, il 20 febbraio e di nuovo ieri, anche attraverso la sua assistente Raffaella Pichini. Ma senza risposta. Il consigliere della Rai non vuole confrontarsi sulle spese di rappresentanza che la televisione di Stato permette a tutti i componenti del Cda, lui compreso, attraverso la carta di credito aziendale. In busta anonima, nei giorni scorsi, Repubblica ha ricevuto le fotocopie di 11 ricevute di carta di credito per una spesa totale di 3870 euro. Tutte le ricevute hanno lo stesso codice "AID" che conduce ad un´unica carta di credito. Su una di queste fotocopie compare la scritta "Rai". Un´altra ricevuta – Hotel Ristorante da Checco al Calice d´Oro (Rieti), importo 420 euro – è spillata su carta intestata della televisione di Stato (mentre la ricevuta stessa ha l´intestazione scritta a mano: onorevole Rositani). Tutte le ricevute sono emesse in ristoranti, negozi, esercizi di Rieti, città dove Rositani vive. Ed ecco le spese in dettaglio, dunque: Hotel Ristorante da Checco al Calice d´Oro 420 euro e Ristorante la Foresta 500 euro (per 10 pasti a prezzo fisso). Altre tre ricevute portano a questo Ristorante la Foresta, molto apprezzato, pare: 300 euro per 7 coperti, 750 euro (quantità 15) e 250 euro (per 5 coperti). A seguire ci sono: il Gioielliere Passi 300 euro; la Goielleria Cesare Amici 400 euro; ancora la Gioielleria Cesare Amici 380 euro; quindi la Profumeria Michele Cellurale 150 euro e Grassi Sport 310 euro. Infine, Letizia Sas (intimo e biancheria per la casa, si deduce da Internet) per altri 110 euro. Le spese sono state fatte tra il 9 aprile 2011 e il 21 agosto 2011. Repubblica ha spedito a Rositani e alla sua assistente due distinte e-mail che avevano, in una cartella allegata, copia di tutte le ricevute. Ma il consigliere di amministrazione della Rai non ha risposto alle e-mail, agli sms e non è venuto al telefono del suo ufficio al settimo piano di Viale Mazzini. Martedì, però, Rositani ha informato l´ufficio Affari Legali della Rai delle e-mail che aveva ricevuto da Repubblica. I consiglieri di amministrazione della tv di Stato, per il loro lavoro, ricevono uno stipendio annuo lordo di poco superiore ai 98 mila euro. Questa somma può essere integrata da un extra fino a 28 mila euro, a patto che i consiglieri diano vita a gruppi di lavoro ristretti, chiamati "comitati editoriali". A queste somme, i consiglieri aggiungono una carta di credito aziendale – per le spese di rappresentanza - che ha un tetto massimo di 10 mila euro l´anno. Al momento del loro insediamento, di norma, i consiglieri non ricevono istruzioni scritte su come utilizzare la carte di credito. Il suo impiego viene rimesso alla sensibilità del singolo amministratore, Per le sue spese di rappresentanza, il consigliere Rositani non ha ricevuto contestazioni dalla Rai. ANTONELLO CAPORALE (REPUBBLICA) 24/2/2012 ROMA - «Mi avete rovinato l´immagine. Nella mia città cosa penseranno? Mi sento scarnificato e dolente». Dolente ma combattivo, Guglielmo Rositani restituisce alla Rai la carta di credito da consigliere di amministrazione sulla quale sono emerse tracce di incursioni in gioielleria, in un negozio di intimo e varie partecipazioni piuttosto allargate al tavolo dei ristoranti di Rieti, dove il nostro ha residenza. Il piccolo incidente di percorso in cui Rositani è incappato, nulla al confronto con le amarezze giudiziarie che pure ha sopportato in passato - vicende dalle quali è stato completamente scagionato - segna la storia quotidiana ora minima delle spese Rai dopo i fasti, diciamo così, dell´era Minzolini. L´effetto che la divulgazione della notizia ha prodotto, oltre all´annuncio di una querela in arrivo dal consigliere a Repubblica, è stata la corsa dei colleghi suoi a rovistare nelle tasche e nei cassetti e tirar fuori ogni ricevuta possibile. «Ho chiesto alla mia ex segretaria, mi ha detto che ho speso 1450 euro per rappresentanza nell´anno scorso. Le ho detto di controllare bene, e non si sa mai. Comunque la rappresentanza per me consiste nell´invito a pranzo. Due, tre alla volta. Nulla in più. È questione di stile», dice Nino Rizzo Nervo. La vicenda non sembra infatti aprire profili penali: «Io mi sono fermato a 850 euro l´anno scorso. Siamo molto esposti sui media, e dall´azienda, notoriamente, anche le virgole prendono il volo, figurarsi ghiottonerie di questo tipo...». Giorgio Van Straten considera superfluo aggiungere altro. Aperta un´inchiesta interna per la ricerca della talpa che ha divulgato i tagliandini della spesa. Non c´è ottimismo però circa gli esiti della ricerca. Ogni consigliere ha un monte euro (diecimila) al quale può attingere quando avverta la necessità di "rappresentare" la Rai oltre la scrivania di viale Mazzini. «A parte qualche omaggio floreale», dice Antonio Verro di sè. Sono i fiori a splendere nel suo particolare piccolo bouquet finanziario. Di Guglielmo Rositani, ragioniere di Reggio Calabria ed energico militante dell´Msi e poi di An, si ricorda l´attitudine ad organizzare eventi che congiungessero soprattutto Rieti, città orgogliosa delle sue montagne ma un tantino fuori mano, al resto del mondo. Grazie a Rositani la festa del Secolo, l´annuale convention missina, vide per anni proprio a Rieti la sua fiamma ardere. E quando prima l´Msi e poi An sono andate in soffitta, e la fiamma si è purtroppo spenta, Rositani ha scelto altri temi per promuovere Rieti nel mondo. È alla seconda edizione la meravigliosa festa del peperoncino, molto nota l´anno scorso per aver visto discendere dal cielo, grazie a un elicottero di pronto soccorso, la presidente della Regione Lazio Renata Polverini che rischiava di mancare la tappa in qualche modo decisiva. Questo per dire anche del carattere multidisciplinare di Rositani, che per esempio a Varapodio, un bel paese in provincia di Reggio Calabria, è stato acclamato sindaco grazie alla nettezza con la quale la sua lista ("Asso di coppe") ha stilato il programma di rinascita e progresso. Rositani metà calabrese (ecco il peperoncino), metà reatino (e qui soccorrono le ricevute della carta di credito) è consigliere della Rai e consigliere della società che costruirà (costruirà?) il Ponte sullo Stretto. Mille energie e qualche grattacapo.