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 2012  febbraio 21 Martedì calendario

“CON IL CULO A TERRA DI DE MICHELIS È FINITA UN’EPOCA”

Trenta marzo 1991, il settimanale satirico Cuore titola: “Scatta l’ora legale, panico tra i socialisti”. Ancora non c’era stato l’arresto di Mario Chiesa. Eppure non mancava una comune consapevolezza su certe abitudini in casa garofano. Martelli, Craxi e De Michelis erano al culmine del potere, protagonisti delle notti romane. Quest’ultimo, in particolare, era soprannominato “avanzo di balera”. Party, ristoranti, discoteche. Poi il botto. Nel febbraio di vent’anni fa scoppia Mani Pulite e la “festa” finisce: “Pensa, con il crollo dei socialisti, alcuni ristoranti come l’Augustea sono andati a picco. Hanno chiuso poco dopo. Con loro è morta un’epoca”, racconta Umberto Pizzi, anche lui protagonista di quelle notti, assieme alla sua macchina fotografica.
A Roma quando arriva lo “stile socialista”?
Alla fine degli anni 70, una reale ventata di novità
Cose mai viste?
Mai! Fino ad allora comandavano i democristiani, gente riservatissima. Attenta a tutto.
Invece dopo...
Continue serate al night. Quanto si divertivano.
Chi trovavi?
De Michelis soprattutto. Poi Martelli, l’ex ministro socialdemocratico Ferri. Ah, anche se non era socialista, Altissimo (segretario dei Liberali) era del gruppo.
Hai mai avuto problemi con loro?
Martelli abitava in affitto in una proprietà degli Agnelli vicino al Quirinale. A cena andava all’Antica pesa. Una sera si porta dietro Craxi e una soffiata ci dà tra i presenti anche Ania Pieroni (definita “l’ultima amante” del leader socialista). Era la foto più ambita! Anche se poi non usciva...
Cioè?
La davi ai giornali e poi loro l’avrebbero utilizzata come meglio credevano.
Agli albori dello stile Corona... Eppoi cosa è successo?
Siamo arrivati, molto soft, ma ci scoprono. Si avvicinano i suoi scagnozzi e fanno: “Se non ve ne andate ve rompemo il culo”. Abbiamo obbedito.
Buco nell’acqua...
Difficilissimo beccare Craxi.
Mentre con De Michelis...
Frequentava discoteche, ristoranti. Si buttava in mezzo alla pista e toccava il culo alle ragazze. Scatenato.
Ma pagavano il conto?
Per forza, erano troppi. Organizzavano feste e ancora feste per decine di persone.
Avevano una corte attorno.
Sì, di leccasuole. Gli procuravano le donne, soddisfacevano ogni esigenza.
Che tipo era Martelli?
Riservato. Ma con una donna dietro l’altra. Per anni è stato insieme a Rosi Greco, ma prima di lei...
Craxi?
Aveva una sala riservata all’Augustea, un ristorante dietro via del Corso, a due passi dall’ex sede socialista. Era una sua dependance.
Finito lui...
Hanno chiuso i battenti. Ora è diventato un supermercato.
Ma in quegli anni i socialisti non hanno mai coinvolto i democristiani?
Forse, ma i democristiani non si facevano beccare. Secondo il loro stile era peccato farsi immortalare anche solo con la forchetta in mano. Pensa a una festa.
Dopo i socialisti?
Night mezzi vuoti. Quelli di Forza Italia e i leghisti non sono mai stati all’altezza dei precedenti.
Proprio nessuno?
Qualcosa da Luca Leoni Orsenigo, il leghista che ha esposto il cappio a Montecitorio.
Ebbene...
La sera stessa di quella sceneggiata, l’ho beccato in discoteca insieme a cinque donne. Abbracciato.
Doveva rilassarsi.
Sì, come l’ex ministro Romani. Faceva parte del gruppo. Ma, ribadisco, niente a che vedere con gli anni di De Michelis, Martelli e gli altri.
Ma quando hai capito che era finita un’epoca?
Nel 1993, con l’arrivo dei nuovi politici: ignari delle notti romane, erano stati in-dirizzati dai vecchi socialisti nei locali storici come Jackie O’ o Gilda
Passaggio di consegne
Sì, ma il punto era un altro.
Quale?
In una discoteca vedo De Michelis che va al buffet. Si riempie il piatto. Va verso il tavolo. Al momento di sedersi, vedo uno dei nuovi politici che gli toglie la sedia da sotto. Che botto! Il culo a terra e con tutto il cibo addosso. Insomma, era crollato l’impero.