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 2012  febbraio 22 Mercoledì calendario

Fiat e la svolta «rosa», Elkann valuta le candidate al cda - Svolta in vista, per certi versi clamorosa se si guarda al passato, in casa Fiat

Fiat e la svolta «rosa», Elkann valuta le candidate al cda - Svolta in vista, per certi versi clamorosa se si guarda al passato, in casa Fiat.Riguarda l’inserimen­to nel consiglio di amministrazio­ne, in scadenza ad aprile, di una o più donne. Sarebbe la prima vol­ta, se il presidente del Lingotto, nonché azionista, John Elkann, deciderà in tal senso. A Torino si sta lavorando per un’apertura in questa direzione. La norma sulle quote rosa, che proprio ieri ha ot­tenuto il via libera dalla Consob, prevede infatti che l’ingresso di componenti donne nei cda delle società quotate sia vincolante dal 12 agosto. Siccome la Fiat rinnoverà il pro­prio consiglio in aprile, in occasio­ne dell’assemblea dei soci convo­cata mercoledì 4, potrebbe tran­quillamente saltare un turno e adeguarsi alla norma nel 2015. Elkann, però, non nuovo alla rot­tura degli schemi, starebbe già sondando le possibili candidate. Quante saranno le donne nel nuo­vo­board dipenderà anche dal nu­mero dei membri (ora sono 15 e, in questo caso, a termini di legge, le «quote rosa» avrebbero diritto a tre posti, ovverosia il 20%). Le intenzioni del presidente sul­la lista dei membri, insieme alle eventuali conferme o meno dei consiglieri uscenti (sicura, a quan­to sembra, è quella di Luca di Mon­tezemolo) forse sono note solo al­­l’amministratore delegato Sergio Marchionne. Sta di fatto che l’anti­cipata (e poi d’obbligo) apertura del cda al gentil sesso sarà una ve­ra mossa contro corrente. «Non è nelle abitudini di casa Agnelli la presenza di donne nella stanza dei bottoni della Fiat - afferma al Giornale Maria Sole Agnelli, sorella di Gianni, se­c­onda azionista nell’accomandita e, so­prattutto, prima donna a essere entrata nel consiglio degli acco­mandatari; non ci sono mai state donne dirigenti. Al contrario, ab­biamo sempre avuto delle ottime segretarie. E so­prattutto molto po­tenti ». Maria Sole aggiunge anche di non vedere, in questo momen­to, figure femmi­ni­li nell’ambito fa­miliare che potreb­bero essere prese in considerazione dal nipote John. «Nella famiglia - conclude ­- ci sono invece tante brave studen­tesse ». Top secret, dunque, sulle intenzioni di Elkann alle prese con ben tre rinnovi di cda, tutti pri­ma del fatidico 12 agosto: oltre a Fiat Spa, nuovi board anche per Fiat Industrial (assemblea il 5 apri­le) ed Exor (il 29 maggio). E pro­prio la cassaforte Exor ha visto esordire, nel cda in uscita, una donna: la manager francese Chri­stine Morin Postel. «La scelta dei membri del cda Fiat - spiega una fonte- è sempre stata decisa in fun­zione delle simpatie dell’azioni­sta, degli appoggi che una perso­na garantisce, ma anche della sua competenza, proprio come nel ca­so di Marchionne».