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 2012  febbraio 22 Mercoledì calendario

Il 117 contro i furbetti dello scontrino - Parte dei proventi della lotta all’evasione saranno destinati alla riduzione delle aliquote

Il 117 contro i furbetti dello scontrino - Parte dei proventi della lotta all’evasione saranno destinati alla riduzione delle aliquote. Mario Monti conferma che «l’obiettivo è di far affluire ai contri­buenti onesti, in forma di minore aggravio fiscale, il gettito della lotta contro l’evasione,man mano che sa­rà possibile». Il 117 sarà operativo 24 ore su 24 per se­gnalare gli esercenti che non rilasciano scontrini. Monti promette anche di rendere «più semplice la vi­ta ai contribuenti». Le norme sulla semplificazione fiscale dovrebbe­ro veder la luce venerdì in Consi­glio dei ministri. Si ipotizza un de­creto per le misure immediate - fra queste il nuovo regime Imu sugli immobili della Chiesa - e un dise­gno di legge per una più ampia rifor­ma fiscale. Taglio delle aliquote. Monti sem­bra confermare l’ipotesi di riduzio­ne a tre delle aliquote Ire (ex Irpef). Il primo intervento dovrebbe ri­guardare l’aliquota iniziale, oggi al 23% per lo scaglio­ne di reddito fino a 15mila euro, che scenderebbe al 20%. Un intervento che costa parecchio, fra i 5 e i 6 mi­liardi di euro, e che di fatto riguarda tutti i contribuen­ti. Infatti, sui primi 15mila euro di reddito anche un su­permilionario paga il 23%. In alternativa, si potrebbe agire sulle detrazioni per carichi familiari, disboscan­do la selva delle agevolazioni (ma non per famiglie e pensionati). Cantiere aperto e tempi lunghi: bisogna dapprima vedere quanto si incassa dal contrasto del­l’evasione; poi mettere da parte 4 miliardi per evitare l’aumento di due punti dell’Iva in ottobre; ancora, considerare l’impegno al pareggio di bilancio nel 2013; e infine si vedrà quanto rimane per lo sconto fi­scale. Per quest’anno le tasse aumentano, poi... Decreto semplificazioni. Sotto forma di decreto legge arriveranno il pagamento del­l’Imu (ex Ici) da parte della Chiesa sugli immobili non di culto. Gli sconti relativi ai figli conviventi va­le soltanto per una casa. La morsa di Equitalia nella riscossione dei crediti fiscali sarà un pochino più «morbida»:ad esempio,l’impren­ditore sarà custode giudiziari dei beni d’azienda eventualmente pi­gnorati, dunque potrà farli funzio­na­re ancora e proseguire la produ­zione. Sullo stipendio, invece, il pi­gnoramento potrebbe essere ridotto da un quinto a un decimo. Al contrario, chi falsifica i questionari su­gli studi di settore sarà sottoposto in automatico al­l’accertamento. Si parla anche di una stretta sui credi­ti d’imposta Iva, una rateizzazione «flessibile» dei de­biti tributari e aumenti di sanzioni amministrative, per le infrazioni valutarie e doganali.