varie, 22 febbraio 2012
Alessandro Gallelli, 21 anni. Di San Vittore Olona (Milano), figlio di un impiegato e di una casalinga, accusato di quattordici reati tra cui violenza sessuale e stalking nei confronti di alcune ragazze agganciate su Facebook, due delle quali minorenni, da gennaio era in isolamento nel reparto di psichiatria del carcere di San Vittore e ai genitori diceva che stava da cani perché era in una cella di due metri per due dove faceva «tanto freddo»
Alessandro Gallelli, 21 anni. Di San Vittore Olona (Milano), figlio di un impiegato e di una casalinga, accusato di quattordici reati tra cui violenza sessuale e stalking nei confronti di alcune ragazze agganciate su Facebook, due delle quali minorenni, da gennaio era in isolamento nel reparto di psichiatria del carcere di San Vittore e ai genitori diceva che stava da cani perché era in una cella di due metri per due dove faceva «tanto freddo». Sabato 18 febbraio, dopo il colloquio con lo psichiatra, rientrò nella sua cella, legò una manica alle sbarre, l’altra manica se la passò attorno al collo, e si lasciò penzolare. Tardo pomeriggio di sabato 18 febbraio nel carcere di San Vittore a Milano.