Nicol Degli Innocenti, Il Sole 24 Ore 18/2/2012, 18 febbraio 2012
ASSE PARIGI-LONDRA SUL NUCLEARE
Divise dall’euro e dalla Manica, Francia e Gran Bretagna sono ora unite da energia nucleare e difesa. Il premier David Cameron, in visita ufficiale a Parigi, ha incontrato ieri il presidente Nicolas Sarkozy e i due leader hanno annunciato un’ampia intesa su un programma di cooperazione sul nucleare civile e sulla creazione di un comando centrale congiunto per le operazioni militari.
«La Francia e la Gran Bretagna hanno fatto una scelta strategica che è l’energia nucleare - ha dichiarato ieri Sarkozy.- La nostra cooperazione è ottimale e la svilupperemo ulteriormente sia nel campo dell’energia che del nucleare militare». La dichiarazione congiunta «dimostra il nostro impegno comune sul futuro dell’energia nucleare civile e la nostra visione condivisa di un’energia sicura, sostenibile e conveniente che sostenga la crescita e contribuisca a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni nocive», ha fatto sapere Downing Street.
Lo scorso anno Londra aveva annunciato l’intenzione di costruire otto centrali nucleari di nuova generazione entro il 2025 e aveva individuato i siti più adatti, tutti accanto a centrali esistenti che verranno smantellate come Sellafield nel Cumbria o Sizewell nel Suffolk. La Gran Bretagna ha chiesto l’aiuto della Francia, che è all’avanguardia nel settore e deriva tre quarti del fabbisogno energetico dalle centrali nucleari. L’impresa francese Areva fornirà i reattori in collaborazione con l’inglese Rolls-Royce, che produrrà componenti. L’intesa tra i due gruppi porterà alla creazione di 1.500 posti di lavoro in Inghilterra, secondo Londra, mentre Rolls-Royce riceverà commesse per almeno 400 milioni di sterline e aprirà un nuovo stabilimento nello Yorkshire. Le due imprese avvieranno una stretta cooperazione anche nei campi della sicurezza, formazione e ricerca e sviluppo.
Greenpeace e altre organizzazioni ambientaliste hanno criticato la scelta di Londra e Parigi di affidarsi all’energia nucleare, sostenendo che i due Paesi dovrebbero invece puntare su fonti rinnovabili come l’energia eolica e solare.
Dopo l’esperienza positiva in Libia lo scorso anno, Cameron e Sarkozy hanno anche annunciato un rafforzamento della cooperazione militare tra i due Paesi avviata nel 2010. Il presidente francese ha definito il premier britannico «un uomo molto coraggioso» per la sua fermezza sulla necessità di intervenire militarmente in Libia, mentre Cameron ha detto che «se non fosse per Sarkozy i libici non sarebbero liberi», ricordando che ieri era il primo anniversario dell’inizio della rivolta contro il regime del colonnello Gheddafi.
I due Paesi stabiliranno un comando militare congiunto per future operazioni belliche che potrà essere operativo con un minimo di preavviso. Si è deciso anche di procedere con la costruzione di un nuovo aereo senza pilota o drone, chiamato Males, che verrà realizzato congiuntamente dalla britannica Bae Systems e dalla francese Dassault. «È dai tempi della Seconda guerra mondiale che Francia e Gran Bretagna non erano così vicine», ha dichiarato Cameron.
I due leader hanno fatto di tutto quindi per fugare il ricordo dei contrasti sull’Europa. Quando in dicembre Cameron aveva posto il veto al nuovo trattato europeo, Sarkozy non aveva nascosto la sua profonda irritazione. Ieri il presidente francese è invece arrivato a dire che «forse, fossi stato nei suoi panni, anch’io avrei difeso gli interessi britannici nello stesso modo». Il premier inglese ha assicurato che il rapporto bilaterale è «incredibilmente forte» e «resiste facilmente a qualche screzio». Cameron ha fatto gli auguri a Sarkozy per le presidenziali del 22 aprile, ma ha detto che non farà campagna elettorale al suo fianco perché, ha scherzato, potrebbe essere controproducente.