Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  febbraio 20 Lunedì calendario

«Non va d’altra parte dimenticato il forte interesse dello scrittore Queneau per la matematica e le possibilità che essa offre

«Non va d’altra parte dimenticato il forte interesse dello scrittore Queneau per la matematica e le possibilità che essa offre. Egli fondò, con François Le Lionnais, nel 1960, l’Oulipo (Ouvroir de littérature potentielle), vera officina di ricerca e creazione letteraria che aveva tra i suoi motivi ispiratori la convinzione che una letteratura sottomessa a vincoli (di natura formale, logica o matematica) potesse portare a una maggior ricchezza e fecondità, con l’ovvia - implicita - aggiunta che poi la letteratura inglobi e interpreti quei vincoli con la fantasia che meglio crede: l’Oulipo per statuto aveva tra i suoi membri un ugual numero di scrittori e di matematici. ("Alcuni sono degli scrittori-matematici; altri ancora dei matematici-non-scrittori; altri infine degli scrittori-non-matematici. Ma indipendentemente dalle caratteristiche di ognuno, l’Oulipo nel suo insieme è scrittore e matematico"). L’ultimo scritto di Queneau pubblicato prima della sua morte, avvenuta nel 1976, si intitola "Les fondaments de la littérature d’après David Hilbert (Oulipo 1987, pp. 36-48) e costituisce il terzo volume (oulipianamente contenuto nel primo) della "Bibliothèque oulipienne": non contiene formule, ma propone un’assiomatica dello scrivere letteratura che ricalca strettamente gli assiomi che Hilbert propose a fondamento della geometria nel 1899, aggiungendovi peraltro tutti i commenti che fanno dell’ispirazione fondamentale dell’Oulipo uno strumento di esplorazione di nuovi terreni e non un vincolo limitante le possibilità di scrittura» (Sparzani).