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 2012  febbraio 16 Giovedì calendario

La prima sera che Adriano Celentano è andato al Festival di Sanremo ha parlato e cantato per quasi un’ora

La prima sera che Adriano Celentano è andato al Festival di Sanremo ha parlato e cantato per quasi un’ora. Se l’è presa con Avvenire e Famiglia Cristiana («inutili, devono chiudere»), con Aldo Grasso («un deficiente»), con la Corte Costituzionale (per aver bocciato il referendum sulla legge elettorale). Polemiche del giorno dopo, soprattutto da parte dei cantanti in gara. Francesco Renga: «Mi sembra eccessivo uno spettacolo di cinquanta minuti all’interno di Sanremo. Facciamo la cornice, non contiamo una beata fava» (la risposta del direttore artistico del festival, Gianmarco Mazzi: «I cantanti dovrebbero fare un monumento a Celentano. A Renga dico: io non interferisco nell’arrangiamento dei suoi pezzi, non capisco perché lui s’intrometta sulla costruzione del Festival). Lucio Dalla: «È come mettere Topolino in un film di fantascienza, come una sfilata di pellicce nel mezzo della partita. Tutti noi tenuti in ostaggio per un’ora in un bugigattolo dell’Ariston mentre sul palco andava in scena il delirio». Irene Fornaciari: «Non mi è piaciuto vedere la gara spezzata in due, ci ha perso lo spettacolo». Loredana Bertè: «Noi abbiamo fatto il Dopofestival, Celentano il Festival». Riassume Rocco Papaleo, conduttore insieme a Gianni Morandi: «Com’è stato geniale Celentano ad aver ospitato Sanremo nel suo show».