Sara Faillaci, Vanity Fair 15/2/2012, 15 febbraio 2012
Aurora Cossio conobbe Silvio Berlusconi nel dicembre 2006. Era da poco arrivata a Roma dalla Colombia: «Sono sull’autobus per piazza Venezia, vedo un cartello “cercasi commessa” appeso a un negozio, il giorno dopo torno per chiedere un lavoro ma il cartello non c’è più
Aurora Cossio conobbe Silvio Berlusconi nel dicembre 2006. Era da poco arrivata a Roma dalla Colombia: «Sono sull’autobus per piazza Venezia, vedo un cartello “cercasi commessa” appeso a un negozio, il giorno dopo torno per chiedere un lavoro ma il cartello non c’è più. Decido di provare lo stesso e il proprietario mi dice di presentarmi la mattina dopo. Il secondo giorno di lavoro entra un cliente con le guardie del corpo e il negozio viene chiuso per lui. Mi si avvicina, sceglie me. È Silvio Berlusconi». Lei non sapeva chi fosse, ma gli raccontò subito che voleva fare l’attrice: dopo un’ora le fu recapitato un biglietto con il numero di telefono della Medusa. Seguì un invito a pranzo: dopo soli cinque giorni si licenziò dal negozio. Poi finalmente riuscì a diventare attrice (nel film Faccio un salto all’Avana), ma a letto con Berlusconi mai: «Ciò non significa che mi sia indifferente: se siamo soli nella stessa stanza mi viene da abbracciarlo. Ma il massimo che c’è stato tra noi è un bacio».