Silvia Ronchey, La Stampa 29/1/2012, 29 gennaio 2012
Teodora, futura imperatrice di Costantinopoli, ancora ragazzina fu avviata alla professione di prostituta dalla sorella maggiore
Teodora, futura imperatrice di Costantinopoli, ancora ragazzina fu avviata alla professione di prostituta dalla sorella maggiore. Scrive lo storico Procopio che «non essendo ancora formata per unirsi agli uomini come una donna» si vestiva da schiavetto e «si dava a sconci accoppiamenti da maschio» nei lupanari. Crescendo sperimentò di tutto: «Non esitava ad acconsentire alle pratiche più svergognate, e anche se veniva presa a pugni e a schiaffi se la rideva della grossa, si spogliava e mostrava nudo a chicchessia il davanti e il didietro». Al culmine della carriera, ormai esperta, scrive Procopio, «con ben tre orifizi, rimproverava stizzita la natura di non avere provveduto il suo seno di buchi dei capezzoli più ampi, così da poter escogitare anche in quella sede un’altra forma di copula».