Roberto Petrini, la Repubblica 19/2/2012, 19 febbraio 2012
Scontrini in aumento, cresce il gettito Iva effetto Cortina in tutte le città d´Italia – ROMA - Almeno sei blitz clamorosi, tre dell´Agenzia delle Entrate e tre della Guardia di Finanza
Scontrini in aumento, cresce il gettito Iva effetto Cortina in tutte le città d´Italia – ROMA - Almeno sei blitz clamorosi, tre dell´Agenzia delle Entrate e tre della Guardia di Finanza. L´elenco delle città prese di mira scorre col ritmo di un film d´azione: fine anno a Cortina, le discoteche di Milano, il Carnevale di Venezia, il Festival di Sanremo, le frodi carosello su Roma e, ieri, la spettacolare azione anti-evasione sugli sci di Courmayeur. Basterebbe la determinazione degli sceriffi anti-evasione a mettere un po´ di ansia agli evasori fiscali. Ma non è solo la politica degli interventi lampo sul territorio a rimettere in riga gli italiani che, a quanto risulta dall´amministrazione finanziaria, nelle ultime settimane stanno cambiando vistosamente registro. Due norme concrete e formidabili sono già legge dello Stato: la mega banca dati fiscale che permetterà di monitorare i movimenti dei conti correnti bancari e la norma anti contante che impone l´assegno o la carta di credito oltre i 1.000 euro. Un quadro al quale si aggiungeranno dal 1° marzo i sindaci che avranno accesso alle banche dati dell´Agenzia delle Entrate, potranno inviare segnalazioni informate al Fisco e soprattutto avranno sull´unghia appena scattato l´accertamento il 100 per cento di quanto riscosso dall´evasore. L´insieme dei messaggi ha già portato qualche frutto. A sentire le impressioni di chi fa la lotta all´evasione sul territorio lo scontrino fiscale non sarebbe più un comodo optional: le emissioni sono aumentate e non solo quando - come accade durante i blitz - c´è un funzionario delle Entrate accanto alla cassa del bar o del ristorante. Ma c´è di più - aggiunge un altro operatore del Fisco - abbiamo riscontrato che la gente comincia a pretendere lo scontrino, non lo perde di vista sul bancone, accanto al resto, e lo agguanta con fermezza. E se lo scontrino non viene emesso? La protesta arriva puntuale. E spesso ci scappa - come riferiscono testimoni autorevoli - anche la lite. I ristoranti ormai sono quasi costretti ad emettere la ricevuta. Le cifre ufficiali ancora non danno la dimensione del fenomeno. I dati delle entrate emessi dal ministero dell´Economia e contenuti nel "Bollettino delle Entrate" sono fermi al mese di novembre. Ma gli occhi degli esperti sono tutti puntati sull´Iva: il versamento è spontaneo e trimestrale e dunque se qualcosa cambia nel "sentiment" del contribuente italiano è da lì che arriva il primo segnale. Con la crisi in corso l´Iva dovrebbe precipitare, seguendo i consumi, invece sembra che nei primi due mesi dell´anno ci sia un recupero inaspettato. Molto meglio del mese di novembre, quando crisi e spread si manifestavano in tutta la loro drammaticità, e il gettito dell´Iva cedeva del 2,5 per cento. Per avere un quadro chiaro dell´effetto-blitz su quella che gli specialisti definiscono "tax compliance", ovvero adempimento spontaneo degli evasori alle regolari richieste del fisco, bisognerà comunque aspettare maggio-giugno: in quel periodo i lavoratori autonomi, ormai al centro della questione-fiscale, dovranno fare l´autotassazione. Da quei dati si vedrà se il gettito avrà compiuto un balzo rispetto al 2011. Ma le prime stime che custodiscono gelosamente al ministero dell´Economia sembrano orientate all´ottimismo. Ci si conta. Anche perché oltre all´azione normativa e di contrasto all´evasione che ammonta, come calcolato dalla Corte dei Conti a 120 miliardi l´anno, vale la pena segnalare la vera e propria sterzata culturale nei confronti del fenomeno condotta in prima persona dal premier. Monti, nei suoi interventi pubblici, non si è limitato ad incoraggiare la lotta all´evasione o a lanciare vaghi anatemi all´indirizzo di chi non paga le tasse ma ha fatto di più. A Reggio Emilia, in occasione della Festa del Tricolore, il 12 gennaio, disse che gli evasori «mettono le mani nelle tasche degli onesti». Mercoledì, 18 gennaio, a Radio Vaticana, ha aggiunto che l´azione degli evasori danneggia i loro stessi figli ai quali, in questo modo, destinano un «pane avvelenato». Ovvero pensano di risparmiare oggi non pagando le tasse ma in realtà trasformeranno semplicemente i propri figli in «cittadini di un paese più povero». Così il gettito cresce.