Francesca Nunberg, Il Messaggero 19/02/2012, 19 febbraio 2012
MONTEVERDE LEGGE PASOLINI
Due pagine il tassista, due pagine il prof e due lo studente, due la barista, il presidente del municipio, il pensionato, lo scrittore; chi è avvezzo al romanesco, chi è intimorito dal palco, età, genere, timbri di voce differenti: calcolando quattro minuti e mezzo di lettura a testa, moltiplicati per 106 persone, nel giro di otto ore si dovrebbe arrivare alla fine. Monteverde legge Ragazzi di vita di Pasolini. Domani dalle 16 a mezzanotte al Teatro Vascello in via Carini si svolgerà un’iniziativa unica nel suo genere in Italia. Una maratona di lettura integrale di un romanzo, in gran parte ambientato nel medesimo quartiere. Pubblicato nel 1955 e processato per oscenità (la prostituzione maschile era tema scabroso) Ragazzi di vita venne poi assolto con formula piena, grazie anche alla testimonianza di Carlo Bo che lo dichiarò ricco di valori religiosi «perché spinge alla pietà verso i diseredati» e senza nulla di osceno «perché l’autore ha rappresentato i dialoghi dei ragazzi così come sono».
Il romanzo ora esce dalle sue pagine per essere catapultato di nuovo nel quartiere che lo ha visto nascere oltre mezzo secolo fa. Prenderà vita attraverso le voci e i volti dei suoi abitanti grazie a Maria Teresa Carbone, presidente dell’associazione Monteverdelegge, fondata nel 2008 assieme a Silvia Nono e Cristina Reggio, che ha mutuato il progetto «Un libro un quartiere» dall’analoga esperienza americana «One book one city» con migliaia di lettori da Seattle a Chicago. «L’iniziativa mira a coinvolgere tutto Monteverde, una comunità di circa 100mila persone - spiega Carbone - Nel quartiere si sono formati una dozzina di gruppi di lettura su Pasolini, abbiamo organizzato incontri, proiezioni, visite guidate, chiuderemo a giugno con una festa ai grattacieli di Donna Olimpia».
Proprio lì comincia Ragazzi di vita, dal Ferrobedò, storpiatura romanesca della Società Ferro Beton, che aveva una grossa fabbrica accanto alle case popolari: «Era una caldissima giornata di luglio. Il Riccetto doveva farsi la comunione e la cresima, s’era alzato già alle cinque; ma mentre scendeva giù per via Donna Olimpia coi calzoni lunghi grigi e la camicetta bianca, piuttosto che un comunicando o un soldato di Gesù, pareva un pischello quando se ne va acchitto pei lungoteveri a rimorchiare...». «Pasolini abitava in via Carini - spiega Maria Teresa Carbone - e il romanzo si svolge tra Donna Olimpia, la circonvallazione Gianicolense, Ponte Bianco, la stazione di Trastevere. Molti posti descritti non esistono più, molti episodi sono dimenticati, come il crollo della scuola Franceschi che fece molte vittime, tra cui due protagonisti del libro, la madre del Riccetto e il suo amico Marcello».
A leggere queste pagine domani saranno gli abitanti del quartiere, più una serie di scrittori, attori e musicisti tra cui Nicola Lagioia, Antonio Pascale, Sandra Petrignani, Anna Bonaiuto, Valentina Carnelutti, Filippo La Porta, Rolando Rovello, Nicky Nicolai, Paola Pitagora, Eleonora Danco, Edoardo Siravo; leggerà anche Fabio Bellini, presidente del municipio Roma XVI che sostiene il progetto, patrocinato dalla Provincia di Roma. Hanno collaborato biblioteche, scuole (il liceo Morgagni e l’istituto Federico Caffè), il bar di Mario Vitali in via Lorenzo Valla, il comitato di quartiere Quattro Venti, l’enoteca al Grammelot, il centro anziani Bel respiro, il Dipartimento di salute mentale della Asl Rm D, il supermercato Doc.
La lettura corale non è una novità per l’Italia: negli ultimi anni sono stati letti a più voci brani dei Promessi Sposi, la Costituzione per il 150esimo, nel 2008 la Bibbia con ben 1200 lettori in sei giorni nella chiesa di Santa Croce in Gerusalemme. Ma in questo caso l’esperienza individuale con la pagina scritta viene trasformata in uno strumento di incontro e di scambio; fulcro dell’attività di Monteverdelegge è un gruppo che si riunisce con cadenza mensile; ogni mese un libro, ogni anno un tema, che quest’anno è il viaggio.
«Con la maratona su Pasolini cerchiamo di catturare lettori non abituali - continua Maria Teresa Carbone - che possono rimanere incantati scoprendo in un romanzo le strade in cui abitano. Ma abbiamo anche letture per gli anziani e i bambini, corsi di alfabetizzazione per le donne straniere, incontri di poesia. Questa iniziativa di Monteverde si può replicare in altri rioni e in altre città, lanciando progetti che poi vivano di vita propria». Ed ecco che al romanzo da leggere, come scrive Calvino «si sovrappone un possibile romanzo da vivere». Scatta il contaminuti.