Marco Livi, ItaliaOggi 17/2/2012, 17 febbraio 2012
IL, riposizionamento a ostacoli – «Faremo finalmente di IL un prodotto all’altezza del Sole 24 ore
IL, riposizionamento a ostacoli – «Faremo finalmente di IL un prodotto all’altezza del Sole 24 ore. Faremo l’Economist per le nostre classi dirigenti». Con questo slogan il direttore del Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, ha accompagnato la nomina di Christian Rocca alla guida dell’allegato che fino a qualche mese fa portava sotto la testata la spiegazione inglese del logo: Intelligence in Lifestyle, ovvero intelligenza nello stile di vita. Un motto che non sarebbe proprio la ragione sociale dell’Economist, ma, casomai, del suo mai decollato trimestrale di costume e società. Da notare che la virata editoriale è stata annunciata da un inconsueto twitter dello stesso Rocca, che recitava: «Dirigerò il mensile più cool del Sole», e decisamente, cool, sarebbe un aggettivo da far venire i brividi a un direttore dell’Economist. La nomina di Rocca è stata formalizzata nella lenzuolata di promozioni e spostamenti che l’8 febbraio ha preceduto l’oneroso piano di rilancio del quotidiano confindustriale, che è partito con il lancio del nuovo dorso Imprese e territorio. Nel settore editoriale e soprattutto alla concessionaria pubblicitaria, dove già non mancano i motivi di tensione, anche questa mossa su IL viene vissuta con grande preoccupazione. Il mercato non appare in un momento favorevole e in particolare negli ultimi tempi si è notata anche la frenata di IL. Romano Ruosi, il responsabile della System, aveva già messo le mani avanti prendendo le distanze dalla scelta editoriale seriosa che, già negli ultimi numeri, era maturata sul mensile del Sole 24 Ore, con il nuovo progetto grafico da newsmagazine, la rinuncia ai temi di copertina di costume e società e lo spazio editoriale, ritenuto non sufficiente, dedicato ai prodotti dei segmenti di mercato di riferimento (moda, oggetti di lusso ecc.). Non erano perciò mancate le tensioni già con Walter Mariotti, il caporedattore fino a ieri responsabile di IL, appena emigrato a Segrate come vicedirettore di Panorama. Tra i motivi che fomentano lo scetticismo, oltre al curriculum del nuovo responsabile (Rocca, di fatto, è un giornalista di scrittura e viene dalla scuola del Foglio, ha vissuto a New York, ma non ha particolari esperienze e competenze di cucina redazionale o di magazine), ci sono anche le voci che la sua nomina celi la volontà di mandare in fase terminale la periodici del Sole 24 Ore dopo l’uscita di Gianni Vallardi. Sono forti anche i timori di una sorta di fall-out inevitabile del piccolo team che in viale Monterosa aveva costruito il mensile. Lo stesso amministratore delegato del Sole, Donatella Treu, è voluta scendere personalmente in campo andando a sorpresa in visita a IL nei primi giorni dopo l’ingresso di Rocca, causando una certa irritazione nel direttore Napoletano che, di fatto, non aveva mai incontrato la redazione. La Treu si è limitata a blandire con belle parole l’esigua pattuglia di giornalisti e creativi, molti dei quali peraltro ingaggiati con contratti anomali o addirittura semplicemente con accordi verbali. A parte l’art director Francesco Franchi, che vanta numerosi premi anche come inventore di infografiche, e il vicecaporedattore Guido Furbesco (uomo di macchina cresciuto allo Specchio della Stampa), l’unico redattore, Sara Deganello, è in maternità. In questo momento, di fatto, l’intera news room, come recita pomposamente l’elenco delle firme nella gerenza del mensile stesso, è composta quasi tutta di collaboratori. Tra le persone che hanno lavorato a IL dal primo numero, ma non sono mai state assunte, ci sono la colonna del reparto grafico Ilaria Tomat, nonché la fashion-editor Elisa Furlan, che ha garantito un rapporto solido con il mondo della moda, primo segmento degli inserzionisti di IL. È formalmente un collaboratore anche il photo-editor Raffaele Vertaldi, considerato il miglior allievo della storica Giovanna Calvenzi. Risulta come consulente persino Paolo Martini, anima editoriale di IL fin dal numero zero, eclettico giornalista e autore televisivo con 30 anni di esperienze alle spalle. Secondo indiscrezioni, già l’uscita di Mariotti è finita in un contenzioso legale con l’azienda e ora il timore degli amministratori è di dover far fronte ad altre eventuali controversie, considerando pure che in base all’accordo sindacale di solidarietà appena firmato, il Sole 24 Ore si è impegnato a riconoscere per i giornalisti 36 mensilità d’incentivo all’esodo volontario. La prima scaramuccia si è già celebrata e per concluderla è dovuto intervenire bruscamente Napoletano, che ha fatto tornare indietro l’azienda sulla scelta di insediare Rocca proprio alla direzione responsabile del periodico, carica che invece resta al direttore del Sole 24 Ore, in procinto tra l’altro di diventare direttore editoriale del gruppo e di piazzare ai vertici come responsabile della pubblicità il suo grande alleato Alfonso Dell’Erario.