varie, 18 febbraio 2012
Alessandra Guzzon e sua figlia Marianna, 3 anni. Di Torino, madre di due figli di 14 e 15 anni che il Tribunale dei minori aveva affidato a una struttura protetta, nel 2005 dal nuovo compagno Fabio Costa aveva avuto Marianna ma siccome era troppo povera per permettersi una casa e una vita decorosa (invano aveva fatto richiesta per un alloggio popolare) dal gennaio 2011 il tribunale l’aveva obbligata a vivere con la bimba all’Opera Pia Viretti, una comunità per minori con la famiglia in bilico
Alessandra Guzzon e sua figlia Marianna, 3 anni. Di Torino, madre di due figli di 14 e 15 anni che il Tribunale dei minori aveva affidato a una struttura protetta, nel 2005 dal nuovo compagno Fabio Costa aveva avuto Marianna ma siccome era troppo povera per permettersi una casa e una vita decorosa (invano aveva fatto richiesta per un alloggio popolare) dal gennaio 2011 il tribunale l’aveva obbligata a vivere con la bimba all’Opera Pia Viretti, una comunità per minori con la famiglia in bilico. Sballottata da un appuntamento all’altro tra gli esami degli psicologi, le perizie, i moduli da compilare, e terrorizzata dall’idea che alla fine le avrebbero tolto pure la terzogenita, l’altra mattina si infilò una tuta bianca, vestì la piccola con maglietta rosa e pantaloncini rossi, e stringendola al petto si tuffò a testa in giù dalla finestra del suo alloggio al terzo piano. Pochi istanti prima aveva inviato un sms alla madre: «Non ce la faccio più, vado via». Alle 8 e 30 di giovedì 16 febbraio nell’Opera Pia Viretti di Torino, una villa beige ombreggiata da alberi sulla collina della città.